di Sara Calini

È stato inaugurato pochi giorni fa il nuovo servizio rivolto alla cittadinanza che offre orientamento e consulenze nell’ambito del diritto civile. Lo Sportello sarà uno spazio di ascolto qualificato e gratuito per tutti.

L’iniziativa Supporto concreto, orientamento e prossimità sono le basi del nuovo sportello di ascolto legale che aprirà presso la sede della Fondazione Giulio Loreti onlus. Si tratta di un servizio gratuito pensato per offrire ai cittadini un punto di riferimento qualificato per affrontare situazioni giuridiche complesse. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione, nasce proprio con l’obiettivo di garantire un supporto tecnico-legale a chi si trova ad affrontare situazioni problematiche senza disporre degli strumenti o delle risorse economiche necessarie per farlo. Lo sportello si propone come uno spazio di ascolto qualificato e gratuito, pensato per rispondere ai bisogni del territorio e fornire un primo punto di riferimento.

Informazioni utili e modalità di accesso Durante l’incontro di presentazione pochi giorni fa sono state illustrate le modalità di accesso e i giorni di ricevimento. Lo sportello infatti sarà attivo ogni quindici giorni, il lunedì pomeriggio, a partire dal 2 marzo 2026, presso i locali della Fondazione, e su appuntamento. Per prenotare da lunedì prossimo sarà possibile scaricare il modulo di richiesta dal sito ufficiale oppure ritirarlo presso la segreteria della Fondazione. Una volta inviati i dati, l’utente sarà contattato per fissare il colloquio con l’avvocata Laura Picuti. Per informazioni o assistenza nella compilazione del modello è disponibile il numero di assistenza: 0743 275827.

La conferenza All’evento è intervenuta la sindaca di Campello sul Clitunno, Simonetta Scarabottini, che ha patrocinato l’iniziativa sottolineando l’importanza di rendere la giustizia sempre più accessibile e vicina ai cittadini. Presenti poi anche la dottoressa Raffaella Bartesaghi, referente della Fondazione e l’avvocata Laura Picuti, che sarà la consulente dello sportello e metterà quindi a disposizione della collettività le proprie competenze. «Vogliamo essere vicini a chi vive situazioni di fragilità – ha spiegato l’avvocata Picuti – offrendo non solo risposte tecniche, ma un ascolto umano».

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