Perugia, con Pescara e Bologna, è la città più calda d’Italia in questo weekend. Lo affermano protezione civile e Croce rossa, segnalando l’innalzamento delle soglie di allarme. E lunedì e martedì sarà ancora peggio.
Lo «stato di emergenza calore» è stato dichiarato in Umbria con una ordinanza emessa dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, «in considerazione del quadro meteorologico di alta pressione africana, con temperature ovunque al di sopra delle medie del periodo per un numero significativo di giorni». L’emergenza è riferita alle giornate di domenica, lunedì e martedì, e riguarda «tutte le zone di allerta regionali» tranne quella di Norcia. L’ordinanza è stata adottata e trasmessa ai Comuni, alle prefetture, alle Aziende sanitarie regionali e alle centrali operative 118. Lo riferisce una nota della Regione. Le temperature, specialmente da lunedì, potranno raggiungere localmente anche i 37 gradi centigradi.
La situazione è monitorata dalle strutture regionali sanitarie e di protezione civile. In tutta la regione sono numerose le iniziative messe in campo per limitare i disagi alle fasce di popolazione considerata a rischio. A Foligno, ad esempio, gli anziani soli possono trascorrere le loro giornate al centro diurno di via Oberdan e alla Casa Serena, ex Onpi, a Sant’Eraclio, ed usufruire dei servizi presenti nelle due strutture (pasti e animazione), entrambe dotate di aria condizionata. Oggi il caldo si fa sentire a Perugia, affollata dai turisti anche grazie ad Umbria Jazz. Secondo il sito Umbriameteo, intorno alle 16.30 di domenica la temperatura era di 33.1 gradi nel capoluogo umbro, di 34.4 al Trasimeno, a Castiglione del Lago, di 35.1 a Foligno. Più piacevoli a Norcia (intorno ai 30 gradi in città, e vicina ai 23 nella piazza di Castelluccio).
Numeri utili Nella Sala operativa regionale del Servizio Protezione civile, in collegamento con il Servizio Programmazione sociosanitaria dell’assistenza di base ospedaliera, vengono gestite le attività previste nelle “Linee di azione e direttive per l’emergenza calore 2011”, documento di riferimento per la gestione delle emergenze dovute alle ondate di calore, in coordinamento con le strutture locali competenti. Il Ministero della Salute, ricordano dal Servizio regionale Protezione civile, ha attivato il numero verde 1500 per i rischi delle ondate di calore. Il numero e’ attivo dalle ore 8 alle ore 18 tutti i giorni, compresi il sabato e la domenica, per fornire informazioni e consigli dispensati da personale appositamente formato, sulle misure di prevenzione da adottare, su cosa fare in caso si verifichino problemi dovuti al caldo e sui servizi attivati da Regioni e Comuni. Ulteriori informazioni sono consultabili anche sul sito web regionale, alla pagina Ondate di calore.
Sabato Il sabato è stato contrassegnato dal “livello 2” («temperature elevate e condizioni meteo che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione a rischio») in sei città (Bolzano, Bologna, Messina, Perugia, Pescara e Rieti).
Domenica Primo “bollino rosso” cioè “livello 3” («necessario adottare interventi di prevenzione mirati alla popolazione a rischio») del weekend, a Perugia. A livello 2 altre dieci città (Bolzano, Bologna, Civitavecchia, Firenze, Messina, Palermo, Pescara, Rieti, Roma e Trieste). Decisamente sopra le medie stagionali le temperature: le percepite toccheranno quota 38 a Messina, 37 a Civitavecchia (8 gradi in più di quelli reali, un record) e Pescara, 36 a Latina, Palermo, Roma, Trieste e Reggio Calabria.
Lunedì E lunedì rovente, con allarme di “livello 3”, il più alto (contrassegnato dal colore rosso), in sei città (Bolzano, Bologna, Messina, Perugia, Pescara e Rieti) e di “livello 2” (arancione) in altre sette (Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Latina, Palermo, Roma e Trieste). Lunedì le temperature percepite sfioreranno a Perugia i 40° anche per via dell’umidità mentre raggiungeranno quota 38 a Latina e Messina, 37 a Palermo, Pescara e Napoli, 36 a Bologna, Catania, Roma, Trieste, Cagliari.
Soggetti a rischio Secondo un comunicato della Croce rossa italiana, più esposte ai pericoli del caldo sono le persone anziane, viene sottolineato, che «in particolare se soffrono di malattie cardiovascolari o respiratorie croniche, ipertensione, insufficienza renale cronica e malattie neurologiche, e quelle non autosufficienti, poiché dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l”assunzione di liquidi». Particolare attenzione, viene suggerito, «deve essere rivolta ai neonati e ai bambini: per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e a una disidratazione. Sono soggetti vulnerabili anche le persone ipertese e i cardiopatici, ma anche molte persone sane».
I consigli Nell’ambito della campagna «cresce il caldo, cresce la prevenzione», la Cri, già attiva sul territorio con iniziative mirate alla prevenzione, consiglia di prendere le seguenti precauzioni finalizzate ad evitare effetti negativi sulla salute delle persone colpite: non uscire tra le 11 e le 18, vestire con abiti leggeri (cotone o lino), in auto usare le tendine parasole, bere molta acqua anche in assenza dello stimolo della sete, fare spuntini leggeri a base di frutta e verdura durante la giornata, evitare alcolici, schermare le finestre esposte al sole, rimanere ad una temperatura compresa tra i 24-26° C, usare ventilatori senza dirigerli direttamente sulla persona, aerare i locali nelle ore meno calde e rinfrescarsi spesso con una doccia. Al fine di fornire consigli utili alla popolazione, la Croce Rossa Italiana ha attivato una pagina web dove sara” possibile trovare maggiori dettagli sulle misure preventive da mettere in campo in caso di ondata di calore: http://cri.it/ondatecalore.
