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Pellegrini ad Assisi nel 2016 per la visita di Papa Francesco

L’ondata di calore che sta investendo l’Italia non risparmierà l’Umbria. Anzi, proprio nel giorno della visita di Papa Leone XIV ad Assisi, prevista per giovedì 6 agosto in occasione della conclusione del “Go! franciscan youth meeting”, le temperature sono attese su valori estremamente elevati, con massime che potrebbero raggiungere i 38-39 gradi nella zona di Santa Maria degli Angeli.

La visita del Pontefice si svolgerà quindi nel pieno di quella che il ministero della Salute ha definito un’ondata di calore eccezionale. Da giovedì, infatti, tutte le 27 città italiane monitorate saranno contemporaneamente in bollino rosso, il massimo livello di allerta sanitaria: è la prima volta che accade.

Il caldo ha già modificato l’agenda del Papa. Mercoledì, infatti, Leone XIV ha celebrato l’udienza generale all’interno della basilica di San Pietro e non in piazza, proprio per evitare l’esposizione al sole dei fedeli e dei pellegrini. Una scelta dettata dalle condizioni meteorologiche eccezionali che conferma l’attenzione del Vaticano verso i rischi legati alle temperature estreme.

Ad Assisi il programma resta invece confermato. Oltre 2.500 giovani provenienti da tutto il mondo parteciperanno all’incontro conclusivo del raduno francescano nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, dove il Pontefice presiederà la celebrazione nell’anno dell’ottavo centenario francescano.

Le previsioni per Assisi indicano una giornata stabile e soleggiata, senza precipitazioni, con temperature che saliranno rapidamente già dalla tarda mattinata: intorno alle 11 sono attesi circa 34 gradi, mentre tra le 14 e le 17 si raggiungeranno i 38-39 gradi, accompagnati da un’intensa radiazione solare.

Per questo il Comune di Assisi ha predisposto una complessa macchina organizzativa, non soltanto sul fronte della sicurezza e della viabilità, ma anche per gestire un evento che si svolgerà in condizioni climatiche particolarmente impegnative.

L’emergenza caldo, del resto, sta assumendo dimensioni nazionali. Nelle ultime ore sono stati segnalati tre decessi riconducibili alle alte temperature: un operaio di 40 anni colto da un malore mentre lavorava su un tetto nel Bresciano, una guardia giurata di 55 anni trovata senza vita nell’auto di servizio a Bologna e una donna di 90 anni morta mentre raccoglieva patate in provincia di Vicenza. Episodi che hanno riacceso l’attenzione sulla sicurezza delle persone più fragili e di chi lavora all’aperto.

Secondo i meteorologi, inoltre, il caldo è destinato a proseguire. L’anticiclone africano dovrebbe continuare a dominare almeno fino a Ferragosto, con una breve attenuazione limitata al Nord Italia tra il 9 e il 10 agosto. Per il Centro, e quindi anche per l’Umbria, non si intravedono al momento cambiamenti significativi, con temperature destinate a rimanere ben al di sopra delle medie stagionali.

Giornalista dal duemila, ha lavorato per il Messaggero e Reuters. Ha fondato e diretto la rivista Artico, i quotidiani Giornale del Cilento e Umbria24. Ha svolto a lungo attività di freelance anche come videoreporter. Impegnato nel campo della formazione al giornalismo digitale e multimediale.