di Fra.Mar.
Ancora allerta a livello tre per mercoledì a Perugia. L’afa da bollino rosso, a Perugia come in altre quindici città, che stavolta arriva direttamente dall’entroterra del Marocco, denominata Stige dagli esperti, non darà tregua fino almeno a giovedì, tanto che la presidente della Regione ha prolungato fino all’8 agosto l’ordinanza con cui si dichiara lo stato di «emergenza calore». L’anticiclone africano stazionerà sopra la penisola per almeno altre 48 ore, per l’ondata di calore più forte dell’estate. Oltre Perugia, dove mercoledì alle 14 la temperatura percerpita sarà di 38 gradi e giovedì. alla stessa ora, di 39, nella morsa del caldo anche Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo.
Shock termico Dopo di chè si avrà, almeno per qualche giorno, un repentino calo delle temperature. I temporali inizieranno a vedersi giovedì a Nord Ovest, per scendere poi verso il centro nella giornata di venerdì. Ma la vera giornata da ‘shock termico’ sarà quella di sabato quando le temperature scenderanno anche di diciassette gradi. A Perugia è previsto infatti un abbassamento da 39 a 22 gradi, ad Ancona da 37 a 22 e Pescara da 40 a 23. La situazione dovrebbe poi normalizzarsi nei primi giorni della prossima settimana con temperature in linea con la media stagionale.
Stige Intanto però restano ancora 48 ore di caldo infernale da sopportare. E se Perugia è da bollino rosso, non se la passano meglio le altre città della regione. L’allerta tre è quella che prevede anche possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come i bambini o gli anziani e i malati cronici. Inutile sperare nel refrigerio notturno perché la fortissima umidità ridurrà al minimo il beneficio del calar del sole. Nel corso delle tre giornate in cui è prevista l’emergenza i Comuni e le Asl dovranno provvedere ad attivare tutti i servizi necessari alla salvaguardia della popolazione.
La situazione all’ospedale di Perugia Martedì invece all’ospedale di Perugia è stata una giornata in linea con quella di lunedì e quindi caratterizzata da un afflusso di pazienti sopra la media proprio a causa del caldo. «A distanza di 24 ore – osserva il dottor Mario Capruzzi, responsabile del 118 e del pronto soccorso dell’ospedale perugino -, i dati sono sovrapponibili: infatti il numero di utenti che si sono presentati nelle ultime ventiquattro ore sono stati oltre 24 , con un incremento del 20% rispetto alla media giornaliera. Ovviamente – precisa Capruzzi -, in questi dati sono compresi gli accessi legati ad eventi traumatici, causati da infortuni sul lavoro, incidenti domestici e stradali, che sono stati circa 50. Dei rimanenti 190 casi nella stragrande maggioranza si è trattato di patologie internistiche riguardanti una popolazione anziana; 25 pazienti sono stati ricoverati nelle diverse Cliniche di medicina interna e di cardiologia, gli altri dopo le terapie mediche ed il monitoraggio utilizzando anche il reparto di Osservazione breve, all’interno dello stesso pronto soccorso, sono state dimesse».
