E’ stata sperimentata con successo, presso la struttura complessa di chirurgia generale e d’urgenza diretta da Annibale Donini, una tecnica mini invasiva per la rimozione di calcoli biliari con la metodica percutanea, che abitualmente viene utilizzata per la risoluzione della patologia legata della calcolosi renale. Si tratta di un risoluzione chirurgica, di cui in letteratura esistono sporadici casi, effettuati negli Stati Uniti e pubblicati in riviste scientifiche nel 2009.
L’intervento Per effettuare l’intervento è stata costituita una equipe multidisciplinare di professionisti radiologi interventisti, urologi, chirurghi ed anestesisti che, difronte a una situazione complessa di un paziente di 71 anni, più volte sottoposto a chirurgia tradizionale alle vie biliari, sono intervenuti con una metodica di litotrissia laser, che ha permesso l’asportazione del calcolo con un breve ricovero ospedaliero.
Intervento raro «L’unicità del caso – rileva Paolo Guiggi, della struttura di Urologia del S. Maria della Misericordia – consiste nell’aver utilizzato una strumentazione peculiare della chirurgia delle vie urinarie, obbligati da precedenti interventi che avevano cambiato la normale anatomia delle vie biliari». Il paziente, che si era presentato in regime di urgenza con un voluminoso calcolo, della grandezza di un uovo di gallina, incuneato nella via biliare comune, come viene riferito in una nota dell’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera di Perugia, è stato sottoposto a un drenaggio dai radiologi interventisti Stefano Mosca, Mathias Fischer e Alberto Rebonato e poi a intervento chirurgico eseguito da Paolo Guiggi affiancato da Valentina Zavagno e dall’anestesista Massimo Carria. «Di fronte a un quadro clinico estremamente complesso – sottolinea con soddisfazione Annibale Donini, direttore della struttura complessa della chirurgia d’urgenza – abbiamo ritenuto di sollecitare la collaborazione di altri specialisti per eseguire l’intervento con metodica mini invasiva ed innovativa».
