La presentazione dell'evento

Può un pallone mettere fine ad una guerra lunga una eternità tra Palestina ed Israele? Può l’Italia del calcio seminare oggi e raccogliere domani un risultato che sarebbe di valenza mondiale?

Il match Per un progetto tanto lontano e tanto ambizioso stanno lavorando i cosiddetti «facilitatori della pace». La presidente della Regione dell’Umbria ha colto la palla al balzo, perché ben conosce  la tensione che  divide i due paesi e ha raccolto le sollecitazioni di chi l’ha preceduta a Palazzo Donini: Francesco Ghirelli ora Dg della Lega Pro, che ha fortemente voluto la partita tra la Rappresentativa degli “azzurrini” e la Palestina, in programma allo stadio Micaghelli di S.Maria degli Angeli mercoledì 23 novembre (inizio ore 14.30).

Accoglienza «L’Umbria è pronta ad accogliere gli atleti e i dirigenti di due Paesi che sono in guerra, ma che grazie a questa iniziativa promossa dalla Lega Pro possono intraprendere un nuovo percorso – ha annunciato Catiuscia Marini -. La nostra ospitalità nella terra di San Francesco, il nostro impegno che non è certo recente ci autorizzano a credere che questo progetto può essere realizzato».

Umbria farà la sua parte Su questa aspettativa si sono articolati anche gli interventi di Wladimiro Boccali che ha parlato anche come presidente dell’Anci, l’associazione  dei sindaci della regione dell’Umbria («Pieno appoggio a questo grande progetto ti pace tra i popoli, con l’aiuto di tutti: Padre Ibrahim dell’Ordine dei francescani e il presidente della Federazione palestinese Jbrael Rajoub stanno raccogliendo i primi frutti di questo loro impegno e noi garantiamo loro pieno appoggio, l’Umbria farà la sua parte, sarebbe un grande onore ospitare un triangolare di calcio che mai si è disputato al mondo»).

Edificio di pace Luigi Rapace, presidente del comitato regionale umbro, che ha supportato la Lega Pro nella organizzazione della partita di S.Maria degli Angeli ha parlato di «una pietra è stato calata nelle fondamenta di questo progetto, ce ne vorranno molte altre per la costruzione di un edificio di pace, ma l’unione può dare davvero un impulso alla sua realizzazione. Le Società dilettantistiche umbre sono al servizio dello sport inteso come veicolo di crescita fisica e morale dei giovani, di qualsiasi razza e di qualsiasi religione».