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martedì 28 settembre - Aggiornato alle 15:37

Cadono pezzi da novanta all’ospedale di Perugia: direttore sanitario verso l’addio

Sembra che la situazione sfugga progressivamente di mano. Arriva una nuova tegola per il direttore generale

Simona Bianchi

di Maurizio Troccoli

Ormai all’ospedale di Perugia è un crescendo di tensione e paura. La situazione sembra sfuggita di mano ai vertici aziendali che vengono addirittura paragonati a barchette in mezzo all’oceano tempestoso. E’ pur se il clima è di fuggi fuggi generale le immagini fantasiose lasciano il tempo che trovano. E’ necessario arrivare al punto. E allora, in tanti si chiedono, come sia stato possibile che la giunta, in piena pandemia, abbia nominato, come direttore generale un giurista che, prima del suo arrivo a Perugia, nel luglio del 2020, non era mai entrato in un reparto di Rianimazione.

OSPEDALE IN TILT

Simona Bianchi Da radio Silvestrini arriva la notizia di un direttore sanitario verso l’addio. E’ chiaro il suo disagio espresso a chiare lettere. E’ letteralmente sommersa, da richieste e preoccupazioni dei professionisti. Simona Bianchi, sta pensando di tornare a casa anche ‘per ragioni personali’. Ancorché sempre valide e da rispettare, rappresentano anche, solitamente, il garbo che riserva chi non è abituato a sbattere la porta. Simona Bianchi ha provato a dare un indirizzo alla governance sanitaria, ma i temi in ballo sono tanti, compreso quello dell’ospedale militare su cui si sarebbe preferito una maggiore capacità di intervento dell’ospedale, senza però ancora un’idea precisa di come possa essere utilizzato.

E ora? Chi subentrerà al posto dell’attuale direttore sanitario? Ci sono due strade, come spesso capita. Una soluzione interna con personale che conosce la situazione e, una sempre possibile esterna, che viene da lontano, quella di Gigliola Rosignoli che, l’ospedale di Perugia lo conosce bene per averlo guidato agli inizi degli anni duemila. La sola domanda da porsi è: Rosignoli che si era candidata per direttore generale e poi non si è presentata al colloquio, davanti alla commissione, è sempre disponibile ad accettare un incarico importante ma subordinato a quello di Giannico? I primari del Santa Maria della Misericordia la stanno invocando a mani giunte. Nessuno lo dice con dichiarazioni virgolettate ma è il nome più ricorrente, come manager capace di arginare la situazione. Chiaramente da sola Rosignoli non centrerebbe l’obiettivo, ma sarebbe proprio il consenso di cui gode tra le corsie dell’ospedale a rafforzare la sua posizione fin dalla partenza.

 

 

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