di Fabio Toni
Il bullismo e il doping nelle parole di alcuni grandi campioni dello sport che hanno raccontato il proprio punto di vista e risposto alle tante domande di una platea giovanissima ed entusiasta. L’incontro promosso dall’Osservatorio nazionale bullismo e doping e dal Sap, sindacato autonomo di polizia, si è svolto nella sala blu di palazzo Gazzoli, gremita in ogni ordine di posti.
Numeri preoccupanti Secondo le più recenti statistiche in materia, il 72% degli adolescenti italiani identifica nel bullismo il fenomeno sociale più pericoloso: quattro ragazzi su dieci ne sono stati testimoni e uno su cinque è vittima di episodi di violenza. Senza dimenticare che a partire dai giovanissimi, anche nelle discipline sportive amatoriali, cresce l’utilizzo di sostanze dopanti.
Gli ospiti Guest star della mattinata, il campione olimpico di boxe Roberto Cammarelle. Oltre a lui, tanti nomi di primo piano: la medaglia olimpica di taekwondo Luca Massaccesi, il bronzo olimpico e mondiale di judo Felice Mariani, il vice campione mondiale di karate Andrea Calzola e la campionessa nazionale Lara Liotta, il campione di salto ad ostacoli Leonardo Capotosti. Oltre a loro, è intervenuto anche Gianni Gola, storico comandante delle Fiamme Gialle ed ex presidente della federazione italiana di atletica leggera.
Parlano i campioni Da loro sono arrivati messaggi chiari e diretti: “Chi è vittima del bullismo deve ribellarsi, ma senza farsi giustizia da solo – ha detto Roberto Cammarelle – Viceversa chi compie atti di questo tipo, in genere manda una richiesta di aiuto, segno evidente di un disagio”. Luca Massaccesi è rimasto colpito dall’accoglienza calorosa da parte dei ragazzi: “hanno ‘fame’ di esempi concreti e modelli per capire quale strada seguire. Gli sportivi, che consideriamo rappresentanti di scelte oneste e coraggiose, sono quelli che i ragazzi idealizzano di più”.
Gli esperti All’evento, patrocinato dal Coni, dalle principali federazioni sportive nazionali e dal comune di Terni, sono intervenuti esperti come la sociologa Stefania Pieri, il presidente dell’Ipa Roberto Ascani e il consigliere nazionale del sindacato Sap Roberto Fioramonti.
