Brunello Cucinelli è ritornato nella sua Solomeo, dopo avere ottenuto il prestigioso riconoscimento ‘Designer of the year 2021’ dalla rivista britannica GQ, e in poche ore ha voluto festeggiare insieme a tutti i suoi lavoratori della sede e alla sua famiglia.

 

La commozione Ha voluto dedicare questo riconoscimento a suo padre, in questo periodo di forte commozione, dopo i successi che continua a conquistare il marchio di Solomeo, nonostante la pandemia. Tra le tante c’è anche quella di avere visitato di persona il negozio inaugurato soltanto di recente a Londra e che è ritornato ad aprire le vetrine in uno storico e prezioso palazzo della capitale inglese.

 

I lavoratori «Ho fissato per sempre nel cuore questo momento di grandissima emozione – ha scritto Brunello Cucinelli, su Instagram -: ci siamo ritrovati nel parco dell’impresa di cui ci sentiamo partecipi con affetto, per festeggiare insieme il prestigioso premio “Designer of the Year 2021” conferitomi dalla nobile rivista inglese GQ, un simbolo dell’amore e dell’impegno che tutti voi, stimatissimi donne e uomini che lavorate insieme a me, avete costantemente dimostrato nella vita e nel lavoro. Per questo desidero ringraziare ognuno di voi, miei speciali compagni d’avventura, per il modo in cui, anche in questo ultimo anno particolarmente toccante e doloroso, avete tenuto vivi i valori umani che ci hanno sempre guidato».

 

Al papà Quindi il pensiero al papà: «Vorrei dedicare questo prestigioso premio a mio padre, che ormai alla soglia dei cento anni, ancora ogni giorno mi ricorda di essere una persona per bene. Grazie infinitamente».

 

La sede di Londra In un altro messaggio scrive della importante sede londinese: «Con commozione ho visto finalmente di persona la splendida boutique che inaugurammo poco più di un anno fa nella vivissima New Bond Street di Londra. La riapertura di questo elegante palazzo, la cui storia è indissolubilmente legata all’arte e alla cultura della capitale del Regno Unito, è infatti avvenuta in un momento particolarmente delicato e speciale per il mondo intero, e per noi è stata un po’ come un auspicio benaugurante per una rinnovata speranza. L’edificio ha una storia affascinante, che ci piace immaginare come una sintesi tra arte, musica e cultura. Fu costruito nel 1876 per accogliere la Grosvenor Gallery, una delle più importanti gallerie d’arte dell’era Vittoriana, frequentata da eminenti personalità quali John Ruskin e Oscar Wilde che la cita nel suo immortale romanzo Il Ritratto di Dorian Gray. Divenuto poi ai primi del ‘900 un centro dedicato alla musica e successivamente uno studio di registrazione della BBC, oggi congiunge idealmente la vita e la filosofia della boutique a quella dei luoghi di Solomeo, Borgo del Cashmere e dell’Armonia».

 

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