di Mar.Ros.
Se è vero come è vero che i petardi della notte di Capodanno contribuiscono ad aumentare la concentrazione delle polveri sottili nell’aria, è proprio ai botti che si ipotizza siano legati gli alti livelli di Pm 10 registrati dalla rete delle centraline regionali tra il 31 dicembre del 2022 e il primo gennaio del nuovo anno.
Botti di Capodanno, Pm10 oltre limite Sforamenti del valore limite sono stati rilevati a Città di Castello, Gubbio e nelle aree Le Grazie e Borgo Rivo della Conca ternana l’ultimo giorno dell’anno passato, mentre il 2023 è iniziato col boom di Pm10 rilevate dalla centralina Le Grazie (96 µg/m3) e Borgo Rivo (87), ma sforamenti sono stati registrati anche a Perugia, Gubbio e Foligno.
Maratta a Terni maglia nera 2022 Ad ogni modo, posto che per quelle due giornate i risultati siano stati fortemente condizionati dai fuochi d’artificio, la differenza la fanno casomai gli altri 364 giorni dell’anno e va detto che in termini di polveri sottili l’unica centralina di Arpa Umbria ad aver superato il valore limite di sforamenti annui (35) nel 2022 è stata quella di Maratta (47), nella zona industriale di Terni. Ma c’è un altro dato sul quale si concentra il gruppo consiliare ternano del Movimento cinque stelle, che è il livello di inquinamento in zona Borgo Rivo nel solo mese di dicembre: «È risultata l’area più inquinata di tutta la regione».
M5s Terni «Valori allarmanti e anomali di polveri sottili – sottolineano i Pentastellati – sono stati registrati nell’ultimo mese nella centralina Arpa situata nel cortile della Scuola Media ‘Giovanni XXIII’, soprattutto se confrontati con le serie storiche in relazione con le altre stazioni di rilevazione presenti in città e in regione. Nel mese di dicembre 2022 per 15 giorni si è superato a Borgo Rivo il valore limite di 50 μg/m3 stabilito dal d.lgs 155/2010. È il dato peggiore della regione, comprese le centraline situate in aree industriali. Tutto questo considerando che il dicembre 2022 è stato il mese più piovoso dell’anno dopo settembre, con precipitazioni quasi ininterrotte dal 2 al 5 e dall’8 al 16 dicembre. Praticamente si è avuto un superamento per quasi ogni giorno in cui non si sono registrate piogge. Dati che sconvolgono il quadro delle rilevazioni degli ultimi 10 anni. Negli ultimi anni infatti nella centralina di Borgo Rivo i livelli di pm10 sono stati sempre tendenzialmente più bassi o in linea con quelli di Le Grazie e Carrara e soprattutto decisamente più bassi di quelli registrati nell’area industriale di Maratta dalla centralina posta a poche centinaia di metri dall’inceneritore. Se consideriamo i valori registrati durante il 2022 fino al 30 novembre a Borgo Rivo si erano registrati solo 18 superamenti dei limiti di legge, contro i 20 di Carrara, i 26 di Le Grazie, mentre nelle centraline industriali si erano registrati 38 sforamenti a Maratta 16 a Prisciano. Tendenze simili erano state registrate lo scorso anno con la centralina di Borgo Rivo che nel dicembre 2021 aveva registrato una qualità dell’aria migliore rispetto a Le Grazie, Carrara e Maratta. A dicembre 2022 però cambia tutto, 15 sforamenti a Borgo Rivo, 9 a Le Grazie, 5 a Carrara, 9 a Maratta e solo 1 a Prisciano con una media mensile di pm10 che a Borgo Rivo arriva a 51 µg/m3 , quasi il 25% in più rispetto a Le Grazie (42 µg/m3), Carrara (38 µg/m3) e Maratta (43 µg/m3)».
Nodo viabilità «Per dare una spiegazione a questo fenomeno viene spontanea l’associazione con le modifiche alla viabilità intervenute a fine novembre che hanno coinvolto la rotatoria di piazzale Marinai d’Italia, più comunemente conosciuta come la rotonda del ‘Tulipano’ che molti disagi hanno creato agli automobilisti e che nelle ore di punta hanno reso il quartiere invivibile. I dati sono abbastanza eloquenti e non lascerebbero spazio a molte altre interpretazioni. Vista la rilevanza del fenomeno che oltre alle ripercussioni di carattere sanitario sulla popolazione residente potrebbe portare a nuove procedure di infrazione con sanzioni da parte dell’Unione Europea riteniamo necessario monitorare attentamente la situazione nei prossimi giorni ed eventualmente intervenire senza indugio con le opportune scelte volte a garantire la salute dei cittadini e la vivibilità di una delle aree più densamente popolate della conca ternana».
