Da Roma è arrivata l’approvazione del decreto legge per l’esenzione del bollo auto per il 2027, per veicoli di media e piccola cilindrata, e per tutti i motocicli. Per il momento rimane una misura valida solo fino al 2027, anche se, da Palazzo Chigi, in conferenza stampa mercoledì, la presidente Giorgia Meloni parla di un taglio «strutturale». Di fatto, per circa 14,5 milioni di veicoli tra utilitarie, citycar, piccoli suv e crossover, e per i loro proprietari, il risparmio ci sarà. Per Meloni, si tratta di circa il 70 per cento delle auto, ma quali sono i modelli più comuni che potranno godere della monovra?

I modelli che non pagheranno il bollo Nel mondo delle automobili, 80 kW si trovano su motori con cilindrate molto variabili, per questo Umbria24 ha stilato una lista delle auto più vendute in Italia – secondo l’ultimo rapporto di Quattroruote – che, soddisfano i criteri previsti dalla manovra; prima fra tutte la Fiat Pandina 1.0 Hybrid, poi la Grande Panda 1.2 a benzina e la 600 a benzina; quindi la compatta Dacia Sandero Stepway e la Duster nelle versioni gpl e benzina base. Per Toyota c’è la Aygo X; mentre per Peugeot rientrano alcune versioni della 208 PureTech e della 2008 PureTech e, per Citroën, della C3 PureTech. Anche Renault ha più modelli, tra cui la Twingo 1.0 SCe, e la Clio 1.0 SCe. Alla lista si aggiungono anche alcune versioni dell’Opel Corsa, della Skoda Fabia, della Seat Ibiza e delle Volkswagen Polo e T-Cross. Suzuki ne ha due: le ibride Swift e Ignis; mentre Hyundai ha la i10 e la i20. Poi anche la Kia Picanto e, per Ford, la Fiesta, e alcune versioni della Puma; per Mitsubishi la Space Star e per Nissan la Micra. Ci sono poi la Mazda2 Skyactiv-G e le Smart fortwo e forfour; di MG la MG3 Hybrid+ nella versione base – per la quale va considerato il dato di potenza riportato a libretto – e, infine, la Lancia Ypsilon 1.2 Hybrid. L’esenzione non riguarda necessariamente tutte le versioni dei modelli citati: a fare fede è la potenza indicata sul libretto, che deve essere pari o inferiore a 80 kW.

Le regole per le auto Prima di tutto, dove guardare: la precisazione dei kW si trova nel libretto di circolazione, alla voce P.2. Se una persona possiede più auto che rientrano nell’agevolazione, l’esenzione vale per una sola, scegliendo quella con la potenza più bassa, in Kw. Se due auto hanno la stessa potenza allora sarà esentata quella che normalmente paga il bollo meno caro. Tutte le auto devono essere regolarmente assicurate; in più l’esenzione vale per auto a benzina, diesel e ibride. Per le ibride si considera esclusivamente la potenza del motore termico, senza sommare quella del motore elettrico. L’esenzione poi non riguarda solo i proprietari, ma anche chi usa un’auto in leasing o con un noleggio a medio-lungo termine. Resta però escluso chi ha un contratto che prevede che sia la società di leasing o noleggio a pagare direttamente il bollo.

Attenzione ai modelli base e avanzati È importante fare una precisazione: se per alcuni modelli l’esenzione è sempre valida – come nel caso della Fiat Pandina – per altri sarà applicabile sol per i modelli ‘entry-level, ovveroquelli meno potenti della linea. Sarà necessario quindi fare attenzione a quanto scritto sul libretto di circolazione per quanto riguarda i kW.

Motocicli e ciclomotori Per moto, scooter e ciclomotori, l’esenzione spetta ai proprietari di uno o più mezzi sia a benzina che gasolio, o ibridi, purché non possiedano anche un’auto fino a 80 kW che può beneficiare dell’esenzione. La misura riguarda la grande maggioranza degli scooter oggi in circolazione in Italia e anche alcune moto. Se una persona possiede più motocicli che possono ottenere l’agevolazione, il bollo viene azzerato soltanto per quello con la potenza più bassa. A parità di potenza, viene scelto quello che avrebbe il bollo meno costoso. Se invece si possiedono più ciclomotori, l’esenzione si applica a quello immatricolato da più tempo.