di Chia.Fa.
«Abbiamo deciso di accollarci ogni responsabilità personale ed economica». Questo il commento del sindaco di Bevagna, Analita Polticchia, che insieme agli assessori ha maturato dopo un mese rovente, quello di agosto, trascorso in Comune tra interpretazioni normative e valutazioni di diversi profili, di non iscrivere in bilancio il debito di circa 200 mila euro figlio di una sentenza arrivata dopo una lunga controversia giudiziaria tra l’ente e un privato per una partita relativa alla ricostruzione post sisma.
Debito fuori bilancio non riconosciuto Inutile dire che sulla volontà della giunta, che ha già votato apposita proposta di delibera, pesa anche il parere negativo espresso dal dirigente finanziario del municipio che, a chiare lettere, ha spiegato come la scelta di sindaco e assessori sia fuori dal perimetro normativo, che invece impone di riconoscere il debito fuori bilancio e reperire le risorse per coprirlo. In questo senso, va però detto, che il Comune ha impugnato la sentenza di fronte alla Cassazione e quindi l’ultima parola sul procedimento non è stata ancora scritta.
Sindaco: «Ce ne assumiamo responsabilità» Tuttavia a spingere la giunta ad assumersi la responsabilità personale ed economica della delibera votata all’unanimità sono state anche altre valutazioni: «Questo Comune a causa di un piano di rientro – spiega Polticchia a Umbria24 – ha già tagliato completamente la spesa, riconoscere il debito fuori bilancio significa far venir meno quel poco di sostegno che il municipio riesce ancora a garantire ai più deboli a titolo di contributo per il trasporto o le mense scolstiche. L’alternativa – prosegue il sindaco – era alzare al massimo le aliquote o introdurre la tassa di soggiorno, ma entrambi le manovre non ci avrebbero consegnato risorse sufficienti e in ultima battuta restava la dichiarazione di dissesto».
Bilancio in consiglio comunale La giunta ha, invece, cercato per tutto il mese di agosto di trovare una exit strategy meno drammatica e alla fine, tra pareri legali, interpretazioni normative e procedimento pendente, si è arrivati all’assunzione di responsabilità personale ed economica, di cui sono stati informati anche i dipendenti del municipio in un’apposita assemblea. «Se dovessimo essere condannati in Cassazione – ammette Polticchia – potremmo andare incontro a contestazioni, ma abbiamo ritenuto opportuno procedere non riconoscendo il debito fuori bilancio, assumendocene pubblicamente tutta la responsabilità». La proposta di delibera e relativo bilancio previsionale 2015 arriveranno in consiglio comunale il 7 settembre.
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