Poste

Bettona si ribella contro il «blackout» delle Poste in quanto a servizi. Il portavoce del malcontento è il sindaco Stefano Frascarelli, che minaccia anche di rivolgersi alla procura.

La denuncia «La chiusura dello sportello del centro storico – spiega il sindaco di Bettona, Stefano Frascarelli – era stata accettata in malo modo ma con la promessa di far funzionare meglio quello di Passaggio di Bettona ed addirittura con l’impegno di aprire uno sportello in più per il pubblico. Dopo un primo inizio con un direttore che stava facendo funzionare bene il tutto, a distanza di 6-12 mesi, è stato trasferito, lo sportello aggiuntivo non è mai stato aperto ed il personale è stato ridotto all’osso. Questo insieme di situazioni, logicamente, ha dato vita a file interminabili all’ufficio, dove la gente va via quando le vede. Ma se questo può essere solo un racconto, che ho vissuto anche in prima persona, per quanto riguardo l’ufficio postale c’è anche da dire che le lettere di vaccinazione per i minorenni e le bollette, come quelle della luce e del gas, sono arrivate ai cittadini scadute. Non da ultimo c’è anche la Tari, che è stata recapitata a tutti i cittadini con una settimana massimo quindici giorni dalla data di scadenza e non per colpa del Comune che ha puntualmente inviato le lettere con anticipo».

Pronto a denunciare Da circa venti giorni il sindaco sta cercando di contattare Poste Italiane senza aver trovato un interlocutore con cui parlare. «Non escludo un ricorso alla Procura della Repubblica – conclude il primo cittadino di Bettona – per carenza del pubblico servizio».

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