Si ripeterà domani, domenica 22 gennaio, alle 12, nella domenica più vicina al giorno dedicato a Sant’Antonio abate, la cerimonia della Benedizione degli animali. L’evento si svolgerà nell’area adiacente la chiesa campestre di Santa Maria degli Angeli.
L’Annunciazione Questa piccola chiesa gotica francescana, situata a mezza costa lungo la via dell’Alpe di Serra, percorsa dai pellegrini di tutta Europa verso Roma, custodisce uno dei capolavori che Jacopo di Mino del Pellicciaio ha lasciato nella città del Perugino: “L’Annunciazione”; le altre opere pievesi del pittore senese sono il grande e struggente affresco della Crocifissione, noto come “Il Pianto degli Angeli”, nell’Oratorio di San Bartolomeo, al Santuario della Madonna di Fatima, e un’altra Crocifissione nella chiesetta di Santa Maria Maddalena. Di Sant’Antonio abate a Città della Pieve si può ammirare la raffigurazione che ne fece il Perugino, in un affresco strappato che si conserva nella chiesa di San Pietro.
La tradizione della benedizione impartita agli animali è antichissima e appartiene alle radici del mondo contadino, legato al benessere del bestiame quanto a quello degli uomini. A Città della Pieve ci ha pensato la Confraternita dei Santi Sebastiano e Rocco a rinnovare l’usanza, con questa iniziativa che è giunta alla sua XXXI edizione e ha trovato sempre negli anni una crescente adesione da parte dei pievesi, che vi partecipano con animali di grandi e piccole taglie; non ultimi, i cavalli.
San rocco e il cane Anche la figura di San Rocco, cui la Confraternita si ispira, è legata alla dedizione degli animali: solo e malato, lasciato in un bosco, fu salvato da un cane che gli portava cibo ogni giorno. Quanto mai utile, per il supporto tecnico e organizzativo, data la presenza di tanti animali, la collaborazione del Centro ippico “Il Cavacchione”. Per arrivare alla chiesa campestre di Santa Maria degli Angeli basta seguire l’indicazione che si trova lungo la SR 71 umbro casentinese, proprio di fronte all’Ospedale pievese, imboccare la strada sterrata del Cavacchione e proseguire per circa 1 km e mezzo. Dopo la Benedizione, è previsto un momento conviviale; le offerte saranno per intero devolute alla cura del monumento.

