di Daniele Bovi
L’ordinanza firmata a fine luglio dal sindaco di Bastia Umbra Stefano Ansideri, la quale limita l’orario di esercizio di sale giochi e in generale quello di funzionamento di slot e apparecchi simili in tutto il territorio comunale, rimane in vigore. A stabilirlo i giudici del Tar dell’Umbria che nella giornata di martedì con un’ordinanza hanno rigettato il ricorso presentato da una società umbra che si occupa di vendita, noleggio e manutenzioni di giochi. In particolare l’azienda chiedeva l’annullamento dell’ordinanza e di ogni altro atto connesso, compresa quello di indirizzo (una delibera) con cui il consiglio comunale parlava della necessità di una disciplina degli orari. Il Tar nell’ordinanza scrive che «la limitazione sugli orari impugnata appare proporzionata rispetto agli obiettivi di interesse generale concretamente perseguiti, idonei a conformare l’attività di esercizio delle sale giochi». Una motivazione simile a quella che il Tar umbro ha messo nero su bianco mesi dando ragione al Comune di Perugia a proposito della sala scommesse di Porta Pesa.
L’ORDINANZA DI ANSIDERI
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Le limitazioni Con l’ordinanza entrata in vigore a metà agosto Ansideri ha stabilito che «le sale giochi e gli esercizi autorizzati dotati di apparecchiature e congegni» potranno rimanere aperti dalle 10 alle 23; stesso orario di funzionamento dovranno osservarlo «gli apparecchi e i congegni presenti e in esercizio a qualsiasi titolo» all’interno del territorio comunale. Con il provvedimento inoltre si dispone che tutti gli esercizi in questione abbiano l’obbligo di esporre «su apposite targhe, che siano visibili a tutti, l’avvertimento sul rischio di dipendenza dalla pratica di giochi con vincita in denaro». In precedenza il Comune aveva anche adottato un altro atto con il quale si stabiliva che sale giochi o simili non potessero aprire a meno di 400 metri da quelli che vengono considerati luoghi sensibili (ad esempio scuole, chiese e così via); distanza elevata poi a 500 metri dopo l’approvazione della legge regionale volta al contrasto della ludopatia.
Twitter @DanieleBovi
