di C.P.

Nel 1974 Ornella Vanoni cantava ‘Stupidi’, brano in cui una donna incompresa sfoga tutta la sua frustrazione. Eppure quello «stupidi», quasi biascicato, suona più come un’amara constatazione che un vero attacco. Ecco, mutatis mutandis, c’è un uomo che quella rabbia non la perde tra i ritornelli dei propri soliloqui via social e per lui quella parola è un mantra. E grida: «Tenete a cuccia i vostri cani. Differentemente libererò i miei». Espressioni che forse si accostano meglio alla scena urban che a Ornella Vanoni. Di nuovo il sindaco di Terni e leader di Alternativa popolare ruba la scena sui social. Questa volta ‘tirando lo sciacquone’ sulla sinistra «tutta senza distinzioni».

Stefano Bandecchi Passando a paragoni meno aulici e cambiando riferimenti, da quelli musicali a quelli cinematografici, sul profilo Instagram dell’imprenditore livornese martedì sera è apparso un video. Una ripresa più o meno ferma di un wc. E se, a primo acchito, appare insolita, basta attivare l’audio: «Volevo dare un cenno a tutti voi che scrivete sul mio profilo e che votate a sinistra. Per me il vostro valore è quello che potete vedere». Bersaglio della polemica del giorno quindi è la sinistra, «la sinistra tutta» ci tiene a specificare. Ecco allora il riferimento per i cinefili, Austin Power sta a Stefano Bandecchi come Patty O’Brien sta alla sinistra. La scena è esattamente quella in cui il protagonista del film ‘Il controspione’ afferra le caviglie del personaggio interpretato da Paul Dillon tenendolo sospeso a testa in giù sopra il water.

«Stupidità senza limiti» Ma il video social non si interrompe lì. «E per me le vostre parole hanno lo stesso significato di ciò che potete ammirare. Cosa vi devo dire? A fan***o vi ci ho già mandato sette/otto volte. Per me voi di sinistra già non valevate un ca**o. Però adesso valete ancora meno. In più mi avete fatto proprio inca***re, perché secondo me la vostra stupidità non ha limiti. Quindi penso che farete questa fine, una fine molto semplice». E così la sinistra finisce nello sciacquone che gorgheggia.

La parole del Pd La reazione Dem non tarda ad arrivare, in una nota il Pd di Terni scrive: «Un uomo adulto, addirittura in un’età che fino a pochi anni fa sarebbe stata giudicata senile, che gestisce così male le frustrazioni da dover pubblicare dei video allo sciacquone del wc sarebbe di per sé uno spettacolo patetico. Lo è ancor di più perché il signore in questione è un sindaco, il sindaco di Terni. Ora – tutto comprensibile e tutto spiegabile conoscendo il livello a cui spesso e felicemente si degrada l’uomo – è la parte del sindaco che, come si direbbe nella sua regione, poco ci garba. E poco garba ai ternani, che da quando governa lui (‘governa’ e non ‘comanda’ come usa dire) invece di vedere affrontata almeno una minima parte delle questioni importanti, si sono ritrovati in un pessimo show da terza serata o, se preferite, in un B-movie demenziale. Ma a quale prezzo?». E poi concludono: «Se non è in grado di tenere un comportamento decoroso e fare il sindaco, Stefano Bandecchi, smetta, ora ha anche l’alibi di non avere più la maggioranza della città, ora che siamo già alla seconda prova, dopo le elezioni europee, della sua totale ininfluenza e lasci che i ternani possano scegliere qualcuno che indossi la fascia e al contempo faccia anche il sindaco».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.