di M.R. e C.F.
«Terni non vuole l’inceneritore», questo lo slogan che echeggia per le vie della Conca tra una canzone e l’altra. Sabato pomeriggio un lunghissimo e fitto cordone di persone ha sfilato per opporsi ancora una volta ai termovalorizzatori. Partecipazione davvero significativa e Fabio Neri soddisfatto: «Chi lotta non perde mai».
Il sabato pomeriggio No inc: fotogallery
Manifestazione No inc Bambini, studenti e anziani tutti insieme per dire no all’incenerimento dei rifiuti. È ancora una volta massiccia, complice il sole che splende su Terni, la partecipazione di cittadini, associazioni e attivisti al corteo organizzato dal Comitato No Inceneritori, che avrebbe dovuto sfilare domenica scorsa, ma a causa del maltempo è stato rinviato a sabato. Tra i manifestanti, 1000 per la questura, oltre il doppio per gli organizzatori, anche il Comitato Vascigliano di Stroncone per la tutela della salute e del territorio, l’Osservatorio di Borgo Giglione e ‘Trivelle zero’ delle Marche.
Palazzo Spada Dal terminal bus al Comune passando per rotonda Lancia di luce dove spicca l’obelisco, salendo per Corso del Popolo, questo in sintesi il percorso della manifestazione con bandiere e striscioni. A Palazzo Spada Neri: «Da settembre due Conferenze dei servizi per gli inceneritori rallentate per merito nostro, bene la mobilitazione ma nel frattempo lo Sblocca Italia prosegue e Terni sta dicendo alla Marini che non ne vuole sapere di bruciare ulteriori rifiuti. L’unica soluzione possibile per questa città è la chiusura degli impianti – torna a ribadire – gli interessi di pochi non possono far male ai polmoni di tutti. Terni è qui per dire questo, chi lotta – ha concluso – non perde mai, alla prossima data». In piazza Ridolfi di fronte a palazzo Spada parla anche una rappresentante della Valnerina, alla folla chiede: «Fate vostra anche la battaglia contro il nuovo acquedotto. Non serve – afferma – il Sii dovrebbe prima intervenire sulle perdite di quello esistente».
Corteo invade Terni: fotogallery
La folla alla stazione dei bus: video
Corteo No inceneritori Affollato, allegro e colorato il piazzale della stazione dei pullman, luogo di ritrovo della manifestazione, che conta l’adesione anche di realtà provenienti da fuori Terni e arrivati in città con un paio di pullman per sostenere la causa. In corteo anche rappresentanti del Cosec (comitato servizi educativi comunali), che si sta battendo per il servizio mense scolastiche, e dell’Osservatorio Borgo Giglione (discarica di Magione). Il percorso del corteo prevede il passaggio in via Curio Dentato, viale Lungonera, obelisco e arrivo a Palazzo Spada, sede del Comune. La prima stima della questura parla di 500 partecipanti, ma per gli organizzatori sarebbero più del doppio. Alla testa del corteo un grande striscione: «I vostri profitti non valgono le nostre vite».
Neri: «Affamiamo gli inceneritori col porta a porta» A parlare ai manifestanti lungo il percorso è Fabio Neri, del comitato No Incerneritori: «Estendere la raccolta porta a porta è l’unico unico modo per affamare inceneritori e oggi se ne sono accorti anche in Regione e a Terni. Bene festeggiamo il decimo annuncio di estensione del servizio perché – ha affermato – dal 2006 a oggi ogni anno il Comune insieme ad Asm ha lanciato l’annuncio poi rimasto lettera morta. Ora dicono di volerla fare davvero, ma a questo dobbiamo opporre il nostro protagonismo, noi dobbiamo farla bene e dimostrare che è possibile ed efficace, altrimenti i dati in mano a loro racconteranno sempre altre storie».
Twitter @martarosati28 e @chilodice
