Donazioni di sangue in calo, ma l’Arma dei carabinieri risponde “presente”. Subito dopo l’allarme lanciato dall’Avis in occasione del bilancio annuale, 25 donatori in divisa si sono presentati mercoledì mattina al centro trasfusionale del Santa Maria della Misericordia e tra loro anche cinque militari alla prima donazione.
Esempio per tutti L’iniziativa, che rientra nella convenzione stipulata tra l’Azienda ospedaliera e il comando dei carabinieri dell’Umbria, è stata coordinata dal colonnello Francesco Pelliccia e dal maggiore Maria Rosa Mancini della sezione Sanità dell’Arma. Soddisfazione è stata espressa dal direttore della struttura sanitaria Mauro Marchesi: «La raccolta di sangue è sempre una attività complessa – spiega – legata alle disponibilità dei donatori e alla stagionalità. Richiede anche grande attenzione da parte delle strutture preposte evitare allarmismi, l’attività assistenziale è sempre stata garantita, ma chiaramente vi sono dei periodi di carenza di sangue, e questo attuale è uno di quelli. Per questa ragione ci auguriamo che la donazione dei carabinieri sia da esempio per altri cittadini generosi».
