Una giornata, quella in memoria dei migranti morti, che «impone di riflettere sul fenomeno disumano dell’immigrazione che produce morte, violenza e dolore». Per solidarietà il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, attraverso un «gesto-segno» ospiterà i rifugiati delle strutture locali alla tradizionale cena con la quale la città, alla vigilia della festa di San Francesco, accoglie le autorità che offrono l’olio per la lampada accesa accanto alla tomba del santo. E’ previsto l’arrivo del sindaco torinese Chiara Appendino.
Combattere l’indifferenza «Uomini, donne e soprattutto bambini ogni giorno perdono la vita sulle nostre coste o vicino alle nostre case – dice il sindaco in una nota -. Sono nostri fratelli e sorelle che fuggono dalla guerra e dalla miseria mettendo a rischio la vita nella speranza di trovare un futuro dignitoso. Nostro dovere è combattere l’indifferenza per costruire una cultura dell’accoglienza che non permetta più a nessuno di voltare le spalle o di chiudere gli occhi davanti a tanto dolore».
