Massiccia presenza di pescatori lungo le rive del fiume Nera. L’apertura è un appuntamento al quale gli appassionati non rinunciano, perché raccogli un numero di persone superiore alla media giornaliera stagionale e allora stazionare dalla notte accanto al fiume fa allegria.
Domenica Nella notte tra il 21 e il 22 febbraio in molti hanno dormito nelle tende sulle aree verdi che costeggiano il fiume per non perdere un attimo e mettersi a pescare all’alba. Eppure, secondo alcuni, il momento migliore per la caccia alla trota fario è quando il sole è già alto, perché solo ad allora il pesce lascerebbe la sua tana.
La pioggia Le precipitazioni della notte scorsa, essendo scarse e leggere, non hanno di certo rovinato la festa dell’apertura ai più temerari ma neppure hanno intorbidito le acque come magari qualcuno si aspettava. A quanto pare infatti, la trota nuotando in condizioni di scarsa visibilità sarebbe portata a fare ‘meno selezione’, mangiando velocemente qualunque cosa incontri. Secondo questa teoria dunque, i pesci abboccherebbero più facilmente in presenza di forti piogge.
Pesca Se la battuta di caccia alla trota sia andata più o meno bene saranno i pescatori a dirlo, di sicuro i tentativi non sono mancati perché di gente ce n’era davvero tanta domenica mattina e se non era possibile evitare il rumore delle automobili in arrivo, sul brusio delle chiacchiere sembrava vigere un patto di ferro. Evitare schiamazzi che potrebbero insospettire i pesci e renderli diffidenti, dovrebbe infatti essere la prima regola. La seconda? ‘Guai ad augurare buona pesca’, i pescatori sono superstiziosi.
