Diana, con una lettera a Umbria24, lancia un «appello urgente» al sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, per chiedere un alloggio popolare per lei e sua madre, anziana e disabile, dopo due anni di perdite, sacrifici e una serie di eventi che l’hanno lasciata senza un tetto.
Mutuo «La mia non è una richiesta – scrive Diana -, è un appello. Ho perso mio padre il 2 febbraio 2023 e da quel giorno mi sono ritrovata con mia madre disabile, il mutuo e una piccola attività che purtroppo non riesce a sostenere le spese dovute». Passano due anni e la donna decide di mettere in vendita la propria casa, anche se con un prezzo inferiore rispetto al valore dell’immobile. Con il ricavato estingue il mutuo, ma non le rimane abbastanza per comprare o affittare un nuovo alloggio.
Malattia Viene ospitata, quindi, con la madre, da un amico; la convivenza però si rivela ben presto insostenibile. «Dopo circa un mese di convivenza, mia madre accusa un malessere e viene ricoverata per un’ischemia cerebrale». Diana decide così di chiedere assistenza gratuita per un mese al centro geriatrico di Terni, dove sua madre viene accolta e riceve la riabilitazione adeguata.
Disagio Al termine del periodo di terapia, Diana decide di portare sua madre in una residenza per anziani a Stroncone, dove tutt’ora si trova. La donna continua a pagare la retta con la pensione dell’anziana mamma e i risparmi residui, ma le risorse si stanno esaurendo. «Ora – conclude Diana nella lettera di appello – mi trovo a chiedere aiuto perché non ho altra scelta se non quella di inginocchiarmi e chiedere, senza vergogna, un aiuto per far sì che possa avere una casa dove riprendere con me mia madre e fuggire da questa situazione di grande disagio». La richiesta, chiara e diretta, la donna vorrebbe farla direttamente al sindaco di Terni, Stefano Bandecchi con l’obiettivo, almeno in parte, di poter riprendere in mano la sua vita.
