L'apparecchiatura donata al Pronto Soccorso (Foto M.M U24)

Due apparecchiature per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti sono state consegnate oggi al pronto soccorso dell’ospedale di Perugia in occasione del primo anniversario della morte di Domenico Tazza, medico della stessa struttura.

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Sono state acquistate grazie a una raccolta fondi voluta dalla famiglia. Durante la consegna è stata la vedova del dottor Tazza, Adelaide Susta, anche lei medico, ad esprimere – riferisce l’ufficio stampa dell’ospedale – il «ringraziamento ai tanti amici, concittadini di Bastia, medici e cittadini che lo hanno conosciuto». «Con per questa donazione – ha aggiunto – hanno voluto dare una ulteriore testimonianza di quanto Domenico amasse il suo lavoro, rivolto sempre all’innovazione per agevolare il paziente». Sono intervenuti alla breve cerimonia il personale del pronto soccorso e medici di altri reparti.

E’ stato il responsabile della struttura di emergenza e del 118, Mario Capruzzi, a sottolineare che i due apparecchi «di ultima generazione donati rappresentano il progetto che Domenico, grande esperto di informatica, aveva in animo di acquisire». «Permettono di rilevare – ha proseguito – i parametri vitali dei pazienti. Si tratta infatti di un sistema di misurazione e registrazione della pressione, a frequenza cardiaca, a temperatura corporea e saturazione parziale di ossigeno. L’apparecchiatura, dotata di connettività wireless per la trasmissione dati tramite un lettore di codice a barre, identifica il nominativo dell’assistito ad esso associato e, in tempo reale riversa i dati misurati nella scheda clinica informatizzata già in uso al pronto soccorso. Queste straordinarie innovazioni permettono di eliminare i tempi di registrazione manuale cartacea dei dati clinici, riducendo cosi il rischio legato ad eventuali errori».

Il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Walter Orlandi, ha voluto sottolineare quanto sia ancora forte il rammarico per la scomparsa del dottor Tazza. «Le sue qualità umane e professionali – ha detto – erano da tutti conosciute ed apprezzate, e a testimoniarlo sono le manifestazioni di affetto che la famiglia ha ricevuto e continua a ricevere. A nome dei cittadini che usufruiscono dei nostri servizi sanitari, voglio ringraziare pubblicamente la moglie, dottoressa Susta, impegnata anche lei nella faticosa attività medica nel reparto in cui operava il marito. Le apparecchiature rivestono una primaria importanza – ha concluso Orlandi – proprio nella sala emergenza del pronto soccorso che abbiamo voluto intitolare alla memoria di un cosi valente medico dell’ospedale di Perugia»

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