Si è spento a 75 anni monsignor Alessandro Bigi, parroco di San Francesco d’Assisi in Amelia, cappellano di Sua Santità, priore della Concattedrale di Amelia, vicario foraneo di Amelia, membro del collegio dei consultori, del consiglio presbiterale e del consiglio pastorale diocesano. Martedì alle 16 si terranno i funerali nella cattedrale di Santa Fermina, celebrati dal vescovo della diocesi di Terni, Narni, Amelia, padre Giuseppe Piemontese. La camera ardente è allestita nella chiesa di San Francesco, in Amelia.

La morte «È tornato alla casa del Padre – scrivono dalla diocesi ternana – dopo lunga e grave malattia. Nel suo ministero sacerdotale vissuto con grande sollecitudine pastorale – raccontano da piazza Duomo – ha animato sempre la comunità e la chiesa di Amelia, dove è stato vicerettore del seminario diocesano dal 1966 al 1974, cappellano del cimitero, parroco per 40 anni nella chiesa di San Francesco d’Assisi.

Mons. Alessandro (Sandro) Bigi Nato a Guardea nel 1940, è entrato in seminario ad Amelia in giovanissima età ed ha proseguito gli studi al Pontificio seminario di Assisi conseguendo la licenza in Teologia. E’ stato ordinato sacerdote il 3 luglio 1966 nella chiesa parrocchiale di Guardea, dal vescovo mons. Giovanbattista Dal Prà. Attualmente era parroco anche di Sant’Agostino ad Amelia e amministratore parrocchiale in San Pietro apostolo e dal 1996 vicario foraneo della zona di Amelia.

Il ricordo «Uomo semplice ed essenziale – dicono ancora dalla diocesi – dal carattere aperto, sempre attento e disponibile verso gli altri e partecipe della vita della città in ogni occasione, è sempre stato molto amato dagli amerini, che ne hanno potuto apprezzare le grandi doti umane e spirituali e la sua particolare devozione alla Madonna. Ha formato centinaia di ragazzi nei gruppi parrocchiali del Meg (movimento eucaristico giovanile) e nell’oratorio di Santa Maria ausiliatrice inaugurato nel 2001».

Amelia In ambito caritativo ha dato impulso a tante iniziative a favore dei più bisognosi della zona con l’istituzione della mensa Santa Fermina nei locali dell’oratorio, con la casa di accoglienza per gli extracomunitari, le adozioni a distanza in Albania, Congo, Filippine e il sostegno concreto quotidiano attraverso la Caritas parrocchiale e la San Vincenzo de’ Paoli, in particolare alle persone malate e bisognose di cure. «La parrocchia di Amelia – si legge nella nota del duomo – è divenuta con don Sandro il centro vitale della comunità cristiana, in particolare per tante famiglie per le quali organizzava occasioni di incontro, di preghiera comune, pellegrinaggi e vacanze estive comunitarie».

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