Riccardo Maraga, sindaco di Amelia

di M.To.

La mettono giù piatta: «Alla luce della stangata che si sta abbattendo sugli amerini in questi giorni, chiamata ‘saldo Tares 2013’, che ha registrato aumenti tra il 200 e il 300% rispetto al 2012 per servizi sempre più inefficaci, malpensati, malgestiti e vergognosi che non trovano riscontro nei comuni vicini», i cittadini di Amelia, secondo il Movimento 5 Stelle, non devono pagare la Tares.

La scusa Ci sarebbe anche un buon alibi, sempre secondo i grillini amerini: «L’amministrazione si è avvalsa di posta ordinaria per la spedizione degli F24, non può quindi avere certificazione dell’avvenuto recapito degli stessi e non può applicare sanzioni, può solo limitarsi ad inviare un solleciti nei prossimi mesi».

L’analisi La denuncia del M5S stelle di Amelia parte dalla considerazione che «il passaggio dalla Tarsu alla Tares è stato, contrariamente a quanto sostiene il sindaco Maraga, una libera scelta di questa amministrazione comunale, perché poteva essere mantenuta la Tarsu, come è stato fatto da altri Comuni» e non sarebbe stata sfruttata la possibilità «di introdurre ulteriori riduzioni che tengano conto della capacità reddituale e contributiva delle famiglie considerandone il reddito Isee».

I conti Il bilancio di previsione 2013, attaccano i grillini,  «alla voce ‘entrata Tares’ riporta un introito di 1.447.775 euro, mentre l’entrata della Tarsu per il 2012 era di 1.231.939 euro. La differenza di gettito tra la Tarsu e la Tares dovrebbe essere di circa 215.835 euro pari al 17,52%. Come è possibile che a fronte di questo incremento arrivino bollette raddoppiate o addirittura triplicate?».

La richiesta Mentre denuncia «l’incompetenza e l’inadeguatezza del sindaco nonché assessore al bilancio, che tardivamente e furbescamente cerca di attribuire le responsabilità e l’incapacità propria e dell’amministrazione da lui guidata al governo o ad altri», il Movimento 5 Stelle chiede «che con un atto di responsabilità verso la cittadinanza, sia immediatamente sospeso l’incasso della Tares e che si rivedano le decisioni prese, altrimenti l’unico atto di dignità e serietà possibile sono le dimissioni sue e della giunta».

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