Sandro Fratini e Riccardo Maraga

di M. To.

Un «monumento». Lo definisce così, il direttore generale dell’Asl2, Sandro Fratini. Il monumento è l’ospedale di Amelia, sul quale sono in corso lavori di ammodernamento e che sconta una serie di problematiche che sono figlie del suo posizionamento, della sua struttura e, ovviamente, delle crescenti e diverse esigenze dei pazienti.

Le criticità Sandro Fratini scinde i problemi in due ordini diversi: «Intanto c’è quello relativo alla sicurezza, dei pazienti ma anche del personale che lavora in questo ospedale – dice – perché esistono delle oggettive difficoltà sotto il profilo logistico per la gestione delle emergenze (l’ospedale è nel pieno centro storico della città e l’accesso per le ambulanze, per esempio, è decisamente problematico; ndr), ma poi c’è quello del decoro stesso della struttura. un palazzo del ‘500 che necessita di interventi massivi, come quello che dovrà portare al rifacimento completo della facciata».

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I lavori Quello che si sta facendo, spiega il direttore generale della Asl2 è «mettere a norma tutti gli impianti e realizzare lavori che ci permetteranno di riportare la disponibilità vicina ai livelli ottimali (che sarebbe di 58 posti letto, mentre attualmente ce ne sono 42; ndr), spostando il servizio trasfusionale e riorganizzando il reparto di chirurgia, che occuperà l’intero pianterreno della struttura principale». Ma non solo.

I servizi Perché, dice ancora Fratini, «l’obiettivo è non solo di mantenere inalterato il numero e la qualità dei servizi, ma anche di incrementarli, mettendo però le persone nelle condizioni di usufruirne in maniera corretta: faccio un esempio, i posti letto in chirurgia passeranno da 14 a 23 e vogliamo essere sicuri che tutti i pazienti abbiano uno spazio adeguato».

Il sindaco Riccardo Maraga, il sindaco di Amelia, insiste sul concetto della sicurezza: «Quello che si sta facendo – spiega – è un lavoro importante e del quale siamo grati all’Asl2, perché ci permette di assicurare ai cittadini di Amelia, ma anche a quelli che raggiungono il nostro ospedale per le terapie riabilitative, un servizio efficiente e sicuro». Secondo il sindaco «questo è un progetto che rafforza il nostro nosocomio e ci permette di dare delle risposte importanti a chi, dovendo fare ricorso alle cure, è in una situazione di disagio».

Le analisi Qualche protesta, anche ‘rumorosa’, si è però sollevata di fronte al progetto che si sta mettendo in atto: «A mio avviso – dice Fratini – tutto deriva da informazioni incomplete che possono essere circolate e anche qui faccio un esempio concreto. Si è parlato del laboratorio-analisi e del fatto che verrebbe depotenziato, ma non è proprio così: da tempo le analisi vengono effettuate in laboratori centralizzati, ai quali vengono inviate non solo da quello di Amelia, ma anche da altri ospedali della regione. Qui ad Amelia sono in funzione i Poc (Point of care; ndr) per le analisi nei casi di emergenza, che garantiscono risposte rapide ed affidabili».

I tempi e i costi Entro pochi mesi, garantisce il direttore generale dell’Asl2, «saranno completati i lavori relativi a chirurgia e quelli per la realizzazione del nuovo servizio trasfusionale, poi metteremo mano a tutto il resto, compreso lo spostamento dell’obitorio, che attualmente si trova in una posizione scomoda e che crea addirittura problemi per l’uscita delle salme. Senza dimenticare che rifaremo interamente la facciata». I costi? «Complessivamente saranno spesi circa 40omila euro».

Il nuovo ospedale Nel frattempo va avanti la procedura per la realizzazione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni-Amelia: «Il ministero della saluta ha ricevuto il progetto ed il fatto che ci abbia chiesto delle delucidazioni dimostra che anche in quella sede vogliono fare in fretta. Entro settembre dovremo predisporre il bando per la realizzazione e siamo intenzionati a non perdere questa grande opportunità». Una curiosità: a Terni la campagna elettorale in  corso sta provocando improvvisi ‘ritorni di fiamma’ verso l’ospedale unico, con cui si vorrebbe mandare in pensione anche il Santa Maria: «Un ipotesi che non esiste», taglia corto Fratini. I candidati, e gli elettori, lo tengano presente.

E dopo? Quando quella struttura sarà operativa, che fine farà l’ospedale di Amelia? La struttura potrà essere messa in vendita – «Negli anni passati è stato fatto un cambio di destinazione d’uso e in quello stabile può essere ospitato di tutto, addirittura un albergo», spiega il sindaco Maraga –  e un’ipotesi, dice Fratini, -«potrebbe essere quella di utilizzare la struttura come residenza sanitaria assistita per anziani, visto che in un’area vasta, come quella che va da Narni fino ad orvieto, non c’è niente di simile e, ce lo dicono le statistiche, la popolazione anziana è in continuo aumento e con essa, l’esigenza di servizi adeguati». Ma per questo c’è tempo.

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