La frana sulla sr 418 Spoleto-Acquasparta (foto Fabrizi)

Ventiquattro interventi in tutto il territorio regionale, per un importo complessivo di 3 milioni e mezzo di euro, per il ripristino dei danni provocati dagli eventi alluvionali dal novembre del 2013 al febbraio di quest’anno. E’ quanto prevede il Piano che contiene i “Primi interventi urgenti di protezione civile” che saranno realizzati nei diversi Comuni interessati, approvato dal dipartimento di Protezione civile, con la contestuale decisione di finanziarlo con 3,5 milioni di euro. A comunicarlo è stata la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, insieme all’assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti, e al commissario delegato per gli interventi di protezione civile, nonché coordinatore regionale, Diego Zurli.

TUTTI I FINANZIAMENTI COMUNE PER COMUNE

Contessa e Spoleto-Acquasparta «Si tratta di un Piano di particolare importanza per la nostra Regione – ha detto la presidente – in quanto ci consente di passare ora alla fase operativa e avviare significativi interventi, come quelli per il ripristino della viabilità lungo le strade Acquasparta-Spoleto e della Contessa (sarà la Provincia di Perugia a ricevere le risorse e a realizzare le opere, ndr), i cui interventi sono particolarmente sentiti dalle popolazioni locali che stanno vivendo da mesi notevoli disagi. Gli altri interventi saranno effettuati in molti comuni della fascia appenninica ed in altre aree della regione dove gli eventi alluvionali hanno causato notevoli danni e riguarderanno diversi fenomeni di frane e dissesti, infrastrutture viarie e altre infrastrutture, come attività produttive e edifici privati».

Gualdo Cattaneo e Perugia Particolarmente significativi anche gli interventi che saranno realizzati nel Comune di Gualdo Cattaneo, il cui evento franoso ha interessato le Mura urbiche compromettendo l’accessibilità al centro storico.
«Con questo piano – ha affermato Marini – abbiamo scelto non solo di finanziare direttamente alcune opere, ma anche di finanziarie la progettazione di lavori di interventi più complessi che richiederanno risorse considerevoli, come la frana di ‘Sant’Antonio’ a Perugia. In questo caso la Regione si è assunta l’impegno di inserire questo intervento tra quelli prioritari che saranno finanziati dal Piano straordinario per la riduzione del rischio idrogeologico che il Governo sta definendo e che è stato oggetto di una specifica riunione che si è tenuta lo scorso mese di agosto a Roma, presso il ministero delle Infrastrutture».

Servono altri soldi «Queste prime risorse – ha aggiunto l’assessore Rometti – ci consentiranno di avviare presto significativi interventi, ma certamente esse non sono sufficienti. Le esigenze finanziarie per il complesso degli interventi che abbiamo segnalato al Governo sono ben più consistenti e per questo auspico che Governo e Parlamento varino al più presto i provvedimenti necessari ad avviare un programma di opere pubbliche per la riduzione e mitigazione del rischio idrogeologico che permetterà la messa in sicurezza di importanti territori della nostra regione, particolarmente vulnerabili».