«La giunta regionale ha svolto tutti gli atti di sua competenza relativi al riconoscimento dello stato di emergenza in seguito agli eventi alluvionali dello scorso mese di novembre, collaborando positivamente con il dipartimento nazionale di Protezione civile anche nella definizione della ipotesi di ordinanza e nella individuazione dello stanziamento relativo agli interventi per far fronte alla emergenza ed alla messa in sicurezza del territorio interessato. Tutto il materiale è stato quindi trasmesso in data 3 gennaio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri». E’ quanto afferma la presidente della Regione Umbria, in riferimento alle interrogazioni presentate sull’argomento da diversi consiglieri regionali.

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Interrogazioni e lettera a Monti In particolare, il capogruppo del Pdl, Raffaele Nevi, il quale informa che «in data odierna i nostri parlamentari hanno formalizzato, attraverso una lettera scritta al presidente Monti la richiesta di procedere alla immediata attivazione dello stato di calamità per la città di Orvieto colpita dalla devastante alluvione del 12 novembre scorso. Il sottoscritto – aggiunge – a nome del gruppo in Regione ha formalizzato in data odierna una interrogazione urgente alla presidente Marini per sapere come intende attivarsi per far si che il governo proceda. Non è con i silenzi che si risolvono i problemi. Non vorremmo che la concomitanza delle elezioni politiche e la sotterranea alleanza tra Monti e Bersani induca la Marini a tacere. Tutti insieme dobbiamo combattere con forza per vedere mantenuto un impegno per favorire la ripresa veloce di una situazione drammatica». Anche i consiglieri regionali Gianfranco Chiacchieroni e Fausto Galanello (Pd) e Massimo Buconi (Psi) hanno chiesto che «la Giunta regionale intervenga sul governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale dei territori Orvietano e Marscianese colpiti dalla violenta alluvione dello scorso novembre 2011».

La replica «Abbiamo ripetutamente sollecitato il governo – risponde Catiuscia Marini -, anche con colloqui diretti con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, affinché si proceda al più presto al riconoscimento dello stato di emergenza ed al relativo stanziamento delle risorse concordate, così come lo stesso Presidente del Consiglio aveva personalmente anticipato nella sua recente visita ad Orvieto. Da parte della giunta regionale, dunque, non è mai venuta meno l’attenzione e la sollecitazione affinché al più presto venga adottata l’ordinanza in questione, che peraltro condividiamo nella sua impostazione».

Auspico collaborazione Quanto alle affermazioni di Nevi,, sottolinea la presidente, «gli vorrei ricordare che in una analoga circostanza, come il sisma che ha colpito Marsciano ed altri territori, in oltre due anni il governo Berlusconi non è riuscito a garantire alcun provvedimento utile a far avviare la ricostruzione. Mentre ciò che di positivo è stato ottenuto per questa ricostruzione – aggiunge – è stato possibile grazie al lavoro congiunto effettuato con spirito di collaborazione istituzionale tra Regione e parlamentari umbri che ha consentito l’approvazione di un provvedimento da parte del governo Monti che ci ha messo nella condizione di poter dare risposte alle famiglie e alle imprese che erano state danneggiate dal sisma. Auspico – conclude Marini – che vi sia analogo spirito di leale collaborazione al fine di poter garantire, anche a tutti coloro che sono stati danneggiati dagli eventi alluvionali, altrettante opportunità di ripristino dei danni subiti e per tale ragione attendiamo che con sollecitudine il governo approvi il riconoscimento di stato di emergenza per le zone dell’Umbria colpite dalle alluvioni».

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