Porta la firma dei professori Oriana Tabarrini e Claudio Santi del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Perugia lo studio pubblicato sulla rivista americana J Med Chem che riguarda nuovi strumenti, in questo caso derivanti dal selenio, per combattere il virus dell’Hiv. Lo studio è stato realizzato in collaborazione con Christophe Pannecouque del Rega Institute di Lauven, in Belgio, leader mondiale per gli studi biochimici sul virus. Le nuove molecole invece sono state progettate e sintetizzate dal dottor Luca Sancineto presso il gruppo di Catalisi e Chimica organica verde del professor Santi grazie a una borsa di studio erogata dal Consorzio interuniversitario nazionale di ricerca in Metodologie e processi innovativi di sintesi.
Nuovi strumenti «Innovativo – spiega il dottor Sancineto – è il ‘target’ dei nostri composti, la proteina NCp7. Questo ‘bersaglio’ non è facile da raggiungere e controlla passaggi fondamentali per la vita e la replicazione del virus. Le molecole selenorganiche che abbiamo realizzato intervengono inibendo selettivamente questa proteina e uccidendo il virus con un meccanismo contro il quale il virus non ha, ancora, imparato a difendersi. L’altro aspetto interessante è infatti l’attività di questi composti su tutte le varianti del virus HIV comprese le forme resistenti ai farmaci attualmente in uso e gli isolati clinici». «Un risultato importante quindi – commenta l’Università di Perugia in una nota -, anche se ancora preliminare, che rimarca ancora una volta l’efficacia della collaborazione multidisciplinare che Perugia sta coordinando proprio nel campo delle ricerche sul Selenio attraverso il network internazionale SeS-Redox and Catalysis, e che punta a scardinare i preconcetti sulla tossicità che hanno per decenni rallentato la ricerca sul Selenio rimarcandone interessanti potenzialità terapeutiche».
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Incontri Mercoledì intanto il Dipartimento di chimica, biologia e biotecnologie in un incontro che si terrà alle 9 nell’Aula magna in via Enrico dal Pozzo, illustrerà quelle che sono le attività di ricerca del Dipartimento. Una giornata di convegno, aperta dal saluto del rettore Franco Moriconi e dall’introduzione del professor Francesco Tarantelli, direttore del Dipartimento, in cui i gruppi di ricerca offriranno una panoramica delle proprie attività. Martedì alle 16 invece, alla sala Sant’Anna di viale Roma, sarà presentato il volume «Manuale critico di sanità pubblica», a cura di Francesco Calamo Specchia. il volume ospita gli interventi di specialisti di diversi settori e vuol rispondere ad alcune domande: in quale contesto si inquadrano i problemi della sanità pubblica? Come si può agire per risolverli? Quali professionisti possono essere impegnati in questo sforzo? Su quali risorse si può contare? «Il Manuale – spiegano gli organizzatori – è critico perché è scritto nella piena consapevolezza che ci si trovi ad un punto critico per la sanità pubblica e il diritto alla salute in Italia. Convinzione peraltro condivisa dagli esperti è che un intervento efficace, efficiente ed equo in sanità, o è pubblico, o semplicemente non è».
