Scatole vuote, ma potenzialmente piene. Gli Speed Check continuano a interrogare, non soltanto gli automobilisti in prossimità del fotosegnalamento rispetto al fatto se ci sia oppure no all’interno l’apparecchiatura fotografica, ma anche i consiglieri comunali, sull’opportunità di compiere una manutenzione opportuna per non vanificarne il potenziale deterrente, o trasformarli persino in segni di degrado.
La richiesta Questa volta, in Comune, a Perugia, è il consigliere Erika Borghesi a farne esplicitamente richiesta, argomentando così: «Ho presentato in data odierna una interrogazione a risposta orale, per evidenziare la necessità di un intervento da parte del Comune di Perugia, in merito alla manutenzione degli apparecchi ‘speed check’, presenti nel territorio comunale. Tali dispositivi, installati su sollecitazione dei cittadini, hanno la funzione di deterrenti per limitare la velocità, ossia per far sì che gli automobilisti mantengano una velocità adeguata soprattutto in prossimità di scuole, aree verdi e zone abitualmente attraversate dai pedoni. Ritengo tuttavia che gli apparecchi esistenti necessitino di una cura e una manutenzione più attenta da parte degli uffici comunali competenti, al fine di evitare che perdano la loro efficacia e che si vengano a creare situazioni di degrado urbano». Viene quindi richiesta la «verifica, attraverso una accurata ricognizione, dello stato degli speed check istallati sul territorio comunale, nonché verifica della competenza della manutenzione e della sua effettiva attuazione».
