Un Boeing 737 di Aeroitalia

 Torna il collegamento aereo tra Perugia e Olbia. Ad annunciarlo sono AeroItalia e Sase, la società di gestione dell’aeroporto internazionale dell’Umbria. La rotta sarà operativa a partire dal 3 giugno fino al 27 settembre. Offrendo ai passeggeri – sottolineano AeroItalia e Sase – l’opportunità di scoprire le meraviglie naturali, culturali e gastronomiche della regione in un periodo che abbraccia sia la primavera che l’autunno, «momenti ideali per visitare l’isola». Secondo quanto riportato sul sito della compagnia, si volerà tra l’Umbria e la Sardegna ogni lunedì e venerdì con una tariffa a partire da 49 euro a tratta.

Il collegamento La decisione di ripristinare il collegamento Perugia-Olbia nel network di destinazioni «sottolinea l’impegno» della compagnia aerea «nel promuovere la connettività all’interno del nostro paese e nel facilitare l’accesso a destinazioni di grande interesse turistico e culturale». «La nuova rotta estiva – prosegue la nota – sarà servita con frequenze che garantiranno ai viaggiatori flessibilità e comodità, permettendo sia brevi soggiorni sia vacanze più lunghe. I biglietti saranno disponibili per l’acquisto sul web, tramite il call center e presso le agenzie di viaggio partner».

Turisti e artigianato Mercoledì a intervenire sul tema aeroporto è anche il direttore della Cna dell’Umbria Roberto Giannangeli, secondo il quale «la crescita esponenziale del numero dei passeggeri dell’aeroporto di Perugia, in particolare di quelli provenienti dall’estero, oltre alla crescita del turismo favorisce il rilancio dell’artigianato artistico e delle produzioni tipiche. Quindi ben venga il progetto di ampliamento dello scalo umbro». «Soprattutto i voli da e per Londra, che hanno contribuito ad accorciare le distanze con la Gran Bretagna nonostante la Brexit, stanno permettendo di far conoscere le nostre produzioni locali anche in Paesi che nemmeno negli anni d’oro avevano mai rappresentato mercati di sbocco interessanti. Seppure in numero ancora limitato, durante il loro soggiorno in Umbria i turisti inglesi sembrano particolarmente interessati alle produzioni ceramiche.

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