di Dan.Bo.
Aeroitalia oltre che a Bergamo, Olbia e Lamezia Terme volerà da Perugia pure verso Milano Linate, anche se solo il sabato e la domenica. L’annuncio è stato dato martedì mattina nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Donini alla quale hanno partecipato la presidente della Regione Donatella Tesei, il ceo della compagnia Gaetano Intrieri e il presidente della Sase Antonello Marcucci. La rotta verso Milano Linate sarà attivata ad aprile. Confermata inoltre per il 25 marzo la partenza dei nuovi voli giornalieri operati sempre da Aeroitalia da e per Bergamo e il collegamento due volte alla settimana da e per Olbia con voli programmati dal 3 giugno. Quanto a Lamezia Terme, il volo partirà dal 2 giugno prossimo.
AEROPORTO, TUTTE LE ROTTE PER IL PERIODO ESTIVO
Le rotte Bergamo sarà attivo dal 25 marzo con cadenza quotidiana: la partenza da Perugia è alle 7.15 con arrivo alle 8.05 e da Bergamo alle 19.25 con arrivo alle 20.15. Da e per Olbia si volerà il lunedì e il venerdì con partenza da Perugia alle 11.50 e arrivo alle 13.20, mentre dalla Sardegna si partirà dalle 14.10 con arrivo alle 15.40. I voli per Lamezia, stagionali come quelli per Olbia, sono stati programmati ogni giovedì e domenica con decollo da Perugia alle 11.50 e arrivo alle 13.20, mentre dalla Calabria si decollerà alle 14 con arrivo alle 15.30.
I commenti Parlando dei numeri dell’aeroporto Tesei ha parlato di «risultati straordinari e ogni oltre aspettativa», che impongono la necessità di investire ulteriormente «per migliorare la capacità di accogliere nuovi voli». Questo sarà il focus del 2024, un «anno di transizione» in cui sarà presentato il nuovo piano industriale che avrà come orizzonte il 2027; un triennio nel corso del quale, secondo Tesei, i passeggeri potrebbero anche raddoppiare. Intrieri ha ricordato che Aeroitalia avrà una base a Perugia con un velivolo («per noi a livello logistico è l’ideale) e che la compagnia «crede molto in queste rotte che partiranno». Il ceo della società ha poi fatto i complimenti al management dello scalo sostenendo di «non aver mai visto una crescita con questa velocità». Quanto a Linate, «gli slot siamo riusciti a ottenerli con grande fatica».

Perugia e Assisi Di aeroporto intanto si è parlato poco prima anche in consiglio regionale grazie all’interrogazione di Michele Bettarelli (Pd) relativa ai «mancati versamenti delle quote spettanti al Comune di Perugia alla Sase spa». Una questione che intreccia da vicino anche la campagna elettorale per le regionali: la sindaca di Assisi Stefania Proietti potrebbe essere infatti la sfidante di Tesei che, in assemblea, ha infatti messo nel mirino soprattutto quest’ultima. I soldi sono quelli relativi alle quote di competenza 2022-2023: «Ricordo – ha detto Tesei – che gli aerei non volano se non si sostengono, questa è una assoluta verità soprattutto degli aeroporti con le dimensioni del nostro»; se queste risorse fossero arrivate «avremmo potuto dar luogo a più collegamenti, alcuni strategici per l’Umbria», tra i quali per esempio c’è anche Francoforte.
Le risorse Secondo quanto riferito da Tesei il sindaco Andrea Romizi «ha sempre dichiarato di voler ottemperare all’impegno», ma che sono in corso non meglio precisati «approfondimenti tecnici». «Questo – ha aggiunto la presidente – lo definisco un atteggiamento costruttivo». Assisi invece «non ha mai accantonato le somme», «mettendo in dubbio il fatto di dover erogare la contribuzione all’aeroporto». «Pareri tecnici legali raccolti – ha sottolineato la presidente – hanno unanimemente considerato il contributo dei Comuni di Assisi e Perugia da versare». Quanto ad Assisi, l’invito è a vendere: «La Regione – ha detto Tesei – è disponibile ad andare fino in fondo e con tutti mezzi disponibili per non privare questa strategica struttura regionale del supporto dovuto da tutti i soci. Rispetto al Comune di Assisi, se non ritiene di sostenere l’aeroporto potrebbe anche vendere le quote visto che Sviluppumbria sarebbe ben contenta di riacquistarle».
La difesa Alla fine di gennaio l’amministrazione di Assisi aveva spiegato che «la legittimità del contributo è in dubbio anche sulla scorta delle indicazioni che la Corte dei Conti ha fornito al Comune di Assisi con la delibera del 6 settembre 2023. La Corte, richiamando la corrente giurisprudenza, in sostanza, limita fortemente il potere delle amministrazioni pubbliche, segnatamente nell’impegnare risorse economiche e nell’effettuare trasferimenti straordinari già per ripianare posizioni debitorie delle società partecipate. La Corte chiarisce che, in linea di principio, non è possibile approvvigionare finanziariamente le società partecipate, specie quelle che vengono da anni di bilanci chiusi con perdite, se non attraverso un piano specifico di risanamento». Il contributo di Sase, ricordava il Comune, veniva chiesto «in conto gestione» per un piano non di risanamento bensì di sviluppo industriale.
