Addio ad Arnaldo Manini. L’imprenditore di 89 anni è deceduto nelle ultime ore all’interno della propria abitazione, ossia Villa Mora, la residenza di Assisi, territorio in cui ha fondato e fatto prosperare la Manini Prefabbricati spa, che oggi conta oltre 300 dipendenti. Il gioiello “made in Umbria” è guidata dall’amministratore delegato Manuel Boccolini dal 2023 quando Manini ha definito un trust aziendale, col quale ha garantito al gruppo dirigente la continuità della direzione dopo la sua morte.

Una nota diffusa dalla Manini Prefabbricati sottolinea che con la morte di Arnaldo «se ne va un testimone esemplare di un modello imprenditoriale che ci ha resi unici nel mondo e che sta alla base di quel brand identitario riconosciuto come “made in Italy”». L’associazione di categoria ricorda le «doti di intraprendenza, caparbietà, visione lungimirante, resilienza» di Arnaldo Manini, che a soli 26 anni ha fondato la Società industriale manufatti in cemento (Simcas). L’azienda cresce rapidamente a un ritmo particolarmente veloce al punto che nel 1970 vengono ampliati gli spazi produttivi, realizzato lo stabilimento di Bastia Umbra e si trasforma in Manini Prefabbricati.

Il percorso imprenditoriale di Manini viene definito dall’ad Boccolini «un’escalation di successi e di obiettivi raggiunti, con un capitano al comando che ha sempre saputo “guardare avanti”, facendo dell’innovazione un motore trainante l’azienda e una scelta di vita». Tanti i premi ricevuti da Manini, che negli anni hanno rappresentato un riconoscimento alla carriera imprenditoriale: dal Mercurio d’oro ricevuto nel 1973 dal presidente del consiglio Giulio Andreotti fino al 2023 quando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha nominato “Cavaliere della Repubblica”.

«Mi ha saputo motivare e ripreso in più occasioni, con pari energia» è la dichiarazione di Boccolini, che ha aggiunto: «Arnaldo Manini mancherà profondamente a ognuno di noi, sarà strano non vederlo più varcare la porta d’ingresso al mattino o spegnere le luci a fine giornata lavorativa, ma il suo “spirito guida” sarà sempre con noi a ricordarci di non “mollare mai” e di non rinunciare mai a credere che un “sogno condiviso” possa diventare realtà».      

«Arnaldo ha creato un’impresa, una grande impresa che, con il miracolo quotidiano compiuto con l’ingegno e le mani degli uomini e delle donne che la compongono, è riuscita non solo a fronteggiare la crisi ma a crescere e a generare lavoro qualificato, diventando una vera e propria famiglia che lo sentiva come padre», ha detto la presidente Stefania Proietti, sottolineando come «Arnaldo c’è sempre stato e c’è per la sua città, per la sua regione, è sempre vicino alle associazioni, sportive e culturali, e alle pro loco che si trovano sul territorio, è sempre vicino alle istituzioni con consigli e suggerimenti. Siamo qui per un grazie corale, un grazie che parte dai nostri cuori, un grazie che attraversa il passato, il presente e il futuro». E ancora: «Esprimiamo un’infinita tristezza, perché ci lascia un visionario, un uomo che da solo ha costruito una delle realtà imprenditoriali più importanti della regione e a livello nazionale, sempre attorno all’innovazione e alla sostenibilità ambientale e umana. Da lui ho imparato tantissimo, è lui che mi ha insegnato a chiamare i dipendenti “collaboratori” perché siamo noi a dipendere da loro e non il contrario, diceva. Con la sua operosità e il suo carisma ha portato il gruppo che ha fondato tra i più importanti di Europa, generando un patrimonio di lavoro qualificato e attrattivo ad Assisi, in Umbria e non solo».

«Con profondo dolore abbiamo appreso della scomparsa di Arnaldo Manini, imprenditore illuminato, Cavaliere del lavoro, cittadino illustre che ha saputo portare il nome della nostra città nel mondo. Ma, soprattutto, caro e saggio amico», è scritto in una nota del sindaco di Assisi Valter Stoppini, definito «un grande imprenditore, un uomo che con visione, coraggio, ingegno, ma anche tanto sacrificio, ha saputo trasformare un’intuizione imprenditoriale in un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Arnaldo – ha proseguito Stoppini – vedeva lontano, ma soprattutto vedeva le persone e il loro valore. Ha investito nell’innovazione e nella ricerca, la sua storia imprenditoriale resterà sempre un modello di serietà e dedizione professionale. Con Manini Prefabbricati ha contribuito in modo concreto allo sviluppo industriale del territorio, restando sempre fedele all’amore per la sua Assisi».

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