In vista della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebrerà il prossimo 25 novembre, la Prefettura di Terni, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale – ambito territoriale di Terni, su proposta della presidente del tribunale di Terni, promuove un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta al mondo della scuola. A Palazzo Primavera, lunedì 10 novembre, i studentesse e studenti di alcuni istituti scolastici del territorio assisteranno alla proiezione del docufilm ‘Libere di…vivere’.
Iniziativa di sensibilizzazione L’incontro, riservato alle scuole, è dedicato alla conoscenza e alla prevenzione della violenza economica di genere, una forma di abuso ancora poco conosciuta ma dalle conseguenze profonde e durature, raccontata attraverso le testimonianze reali di donne vittime di questa esperienza. Il programma dell’iniziativa prevede i saluti istituzionali della prefetta, Antonietta Orlando, della presidente del tribunale di Terni, Emilia Fargnoli, della dirigente dell’Ufficio scolastico di Terni, Gilda Giancipoli, e della presidente del consiglio comunale di Terni, Sara Francescangeli. Alla proiezione del docufilm, faranno seguito gli interventi della presidente della Global Thinking Foundation, Claudia Segre, della consigliera nazionale di Parità, Filomena D’Antini, della presidente del Centro Pari opportunità della Regione Umbria, Caterina Grechi, e della consigliera provinciale di Parità, Vittorina Sbaraglini.
Libere di… Claudia Segre, ideatrice del progetto: «Portare ‘Libere di…vivere’ a Terni significa continuare a diffondere una cultura del rispetto e della consapevolezza economica, in un dialogo concreto tra istituzioni, scuole e cittadinanza. La violenza economica è una delle forme più subdole di sopraffazione, perché toglie libertà e futuro. Parlare con i giovani oggi vuol dire costruire una generazione capace di riconoscerla e contrastarla, ponendo l’indipendenza finanziaria alla base di ogni forma di libertà». Filomena D’Antini, consigliera di Parità, ha aggiunto: «Il lavoro e l’autonomia economica sono le principali armi contro la violenza sulle donne. L’indipendenza economica, oltre ad essere una condizione materiale oggettiva che permette il proprio mantenimento, favorisce anche l’autodeterminazione e fornisce alle donne quella maggiore consapevolezza e fiducia in sé che consentono loro di facilitare moltissimo la fuoriuscita da situazioni e legami insani e potenzialmente pericolosi. Le consigliere di Parità sono da tempo al fianco delle donne per la lotta alle discriminazioni sul lavoro, ma anche rispetto alla violenza possono dare un contributo concreto, a partire proprio dal mondo del lavoro, attraverso la promozione e il controllo sugli indicatori di performance necessari per la certificazione di genere delle aziende».
