di Daniele Bovi
È un’amarezza che non ha nulla a che fare con le note della cioccolata fondente quella che si è respirata martedì in occasione della conferenza stampa in cui il patron di Eurochocolate, Eugenio Guarducci, ha fatto il punto sulla edizione 2025 della manifestazione che si è chiusa domenica a Perugia.
Tensione Di fronte all’assessore Andrea Stafisso Guarducci ha messo sul banco degli imputati il Comune, accusato di non aver difeso pubblicamente la famiglia del patron e la kermesse dopo la manifestazione dei giorni scorsi. «La politica e le istituzioni – ha accusato Guarducci – non ci sono state nel modo in cui dovevano esserci». Un conto, ha aggiunto, sono i messaggi privati di solidarietà, un altro quelli pubblici: «Spero che la politica – ha aggiunto – rimedi a questa grave assenza di solidarietà». A finire di traverso sono stati in particolare gli insulti personali ricevuti: «Se certe cose accadono in pubblico – ha attaccato – qualcuno deve dire che non vanno bene».
Manifestazioni Guarducci ha sottolineato che le multinazionali sono presenti tutto l’anno a San Sisto e nei supermercati, «ma le manifestazioni in questi casi non vengono organizzate». Stafisso ha replicato sostenendo «che c’è libertà di manifestazione», ma che «non accettiamo gli insulti e da parte nostra c’è solidarietà»; Guarducci ha incassato spiegando però che «sono passati troppi giorni di silenzio». Tutti temi che sono stati al centro, lunedì sera, di una lunga conversazione tra Guarducci e la sindaca Vittoria Ferdinandi; telefonata che evidentemente non è bastata a stemperare una tensione palpabile martedì mattina.
Il turismo Nel mirino anche l’assessore al Turismo Fabrizio Croce, accusato ironicamente da Guarducci di essersi preoccupato del volume di alcune iniziative tenute in piazza Matteotti. «Il Comune – ha detto il patron – devo dire che ha sempre garantito attenzione, ma l’assessore al Turismo dovrebbe occuparsi in senso più ampio della manifestazione al di là del volume; questa è la manifestazione che porta più turismo in Umbria e la trovo una cosa imbarazzante».
I commercianti Insomma, ce n’è per tutti, anche per il Consorzio Perugia in centro che è tornato a protestare contro il periodo in cui Eurochocolate viene organizzata, giudicato non quello ideale vista l’imminente partenza delle iniziative natalizie (cominciate già da tempo in altre città) e il Black friday: «Non mi pare – ha detto Guarducci rispondendo ai giornalisti – che siano in corso allestimenti, aspettiamo di vedere quando saranno fatti; noi non occupiamo il Black friday o nient’altro: siamo degli “ospiti” e le date le concordiamo con il Comune, non ci affidiamo ai commenti variopinti che leggiamo».
Novembre Questa del 2025 è la seconda edizione di Eurochocolate organizzata a novembre: «Pro e contro? Destagionalizzare il turismo – ha risposto Guarducci – è una grande scommessa che abbiamo vinto; come lo abbiamo fatto 30 anni fa puntando su ottobre, lo abbiamo fatto ora con uno sforzo coraggioso. Abbiamo trasformato novembre per tutto il comprensorio in un periodo da alta stagione». Dati precisi sull’occupazione delle strutture alberghiere ancora non ce ne sono ma Guarducci ha sostenuto che «c’è stata la sensazione di un sold out per i due weekend nonostante la pioggia dell’ultimo fine settimana e un 30 per cento di flessione nel secondo sabato; senza di noi la città sarebbe stata deserta».
La linea In questo contesto la linea di Palazzo dei Priori (la sindaca era impegnata per una iniziativa in carcere) è sostanzialmente questa: l’amministrazione non si schiera pro o contro ma deve pensare ad ascoltare, dialogare, supportare, governare e migliorare il più possibile la manifestazione. Insomma, si cerca di tenere insieme tutto. Stafisso ha parlato di una kermesse importante in termini di incoming turistico e di «miglioramenti importanti in termini di accessibilità e gestione complessiva dell’iniziativa».
Il futuro Stafisso ha sottolineato un potenziamento della sicurezza, lo stop alle chiusure in via Oberdan e alle installazioni permanenti in piazza IV Novembre, il miglioramento dei servizi igienici e così via. Per il futuro altre migliorie verranno fatte in particolare sull’accessibilità (vedi scale mobili, flussi in salita e non solo) e sul «miglioramento estetico» degli stand: «L’intenzione – ha detto – è quella di “governare” Eurochocolate e farla funzionare in modo che sia sempre più in linea con le aspettative di chi arriva. Sarà un processo di armonizzazione costante. Noi non siamo chiamati a dire se ci piace o no Eurochocolate ma a governarla, e la politica non può mettere le bandierine su una manifestazione».
Fate Dolci Per quanto riguarda il 2026, Eurochocolate tornerà dal 13 al 22 novembre. La cake designer Anastasia Cherednychenko sarà il volto della nuova campagna «Fate Dolci». Durante la presentazione del claim, Guarducci ha spiegato: «Con il claim “Fate Dolci” abbiamo di nuovo giocato con le parole, con l’obiettivo di invitare il pubblico a essere protagonista attivo». «Ho accettato molto volentieri – ha detto la cake designer – l’invito di Eurochocolate a interpretare questo ruolo insolito».
