«Il recente accordo integrativo siglato dalla Filt aumenta la percentuale di assunti a tempo determinato, per il periodo che va da ottobre a dicembre, fino al 45 percento rispetto ai tempi indeterminati. In deroga a quanto invece previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro». Non solo Cgil e Uil contro la manovra di bilancio. Nella giornata di venerdì 29 novembre incrociano le braccia anche i lavoratori della logistica di Sda iscritti al sindacato dei Cobas. Lo sciopero rivendica la necessità di porre un freno ai contratti a tempo determinato.

I lavoratori in questione, dicono dal sindacato, si ritroverebbero in condizioni di assoluta precarietà: «Utilizzati per pochissimo tempo e poi lasciati a casa con scarsissime possibilità di riassunzione. Noi crediamo invece che proprio a livello nazionale vadano inserite norme finalizzate alla riduzione della precarietà e dei contratti “usa e getta”. Solo così è possibile davvero garantire la dignità di chi lavora e la sua sicurezza».
Cobas mette le mani avanti e propone soluzioni che «possano garantire un percorso di stabilizzazione dei lavoratori assunti a tempo determinato». Si parla di verifiche mensili (e non più annuali), del calcolo della percentuale di impiego di lavoratori somministrati e di tempi determinati «che non potranno superare il 20 percento dell’organico complessivo». Il sindacato propone anche l’internalizzazione (presso l’azienda utilizzatrice) dei lavoratori somministrati. E come ultimo punto, Cobas chiede a Sda la stabilizzazione per i lavoratori somministrati e per i lavoratori subordinati diretti a tempo determinato, «al raggiungimento del 12esimo mese di impiego, anche non continuativo».
