di Luca De Martino

Si è tenuto a Perugia, a partire dal 14 maggio, il primo convegno  dei massofisioterapisti italiani. Un incontro organizzato dall’associazione Massofisioterapisti italiani e dall’associazione massofisioterapisti siciliani che insieme sono riusciti a portare a Perugia oltre 400 professionisti del settore, provenienti da tutta Italia. Tanti i temi trattati e tanti i nodi da sciogliere, soprattutto dal punto di vista giuridico. E’ stato chiarito il ruolo che il massofisioterapista riveste nel panorama sanitario, sono state chiarite le differenze che ci sono tra questa professione sanitaria riabilitativa e e la professione del fisioterapista ed è stato confermato per l’ennesima volta la validità di un titolo che in tanti ritengono,erroneamente, inesistente.

Il messaggio “Oggi più che mai dobbiamo restare uniti per combattere contro chi cerca in tutti i modi di ostacolarci”, questo il messaggio che viene fuori dall’incontro dell’Aimfi (associazione massofisioterapisti italiani) che assicura e promette che saranno organizzati nel prossimo futuro altri incontri per rafforzare maggiormente la nostra posizione e la nostra dignità professionale. Insomma un incontro per fare il punto sul contesto che coinvolge numerosi professionisti in Italia, ma anche una opportunità di chiarimento tra gli addetti ai lavori e la società civile.

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5 replies on “A Perugia il primo congresso dei massofisioterapisti italiani”

  1. Comprarsi un pezzo di carta con cui effettuare cure sanitarie che non si è in grado di fare è una doppia truffa, prima ai danni degli pseudo-fisioterapisti che spendono 3.500 euro per una laurea fittizia e poi, e ben più grave, per i cittadini che rischiano cure errate e non professionali da parte dei massofisioterapisti.
    La colpa ovviamente è del buco normativo nazionale, ma lo scandalo resta intatto…

  2. Mio caro Maurizio, non voglio perdere troppo tempo però ti consiglio di dare un’occhiata a queste leggi che non conosci:

    LEGGE 403/71; D.M. DEL 7 SETTEMBRE DEL 1976; D.M. 105 DEL 1997 E POI DOPO POSSIAMO PARLARNE…

    TI SUGGERISCO ANCHE UNA BELLA BELLA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO DEL 2007 CHE SPECIFICA ANCORA UNA VOLTA LA VALIDITA’ DEL TITOLO DEL MASSOFISIOTERAPISTA COME PROFESSIONE NON RIORDINATA E I CORSI VALIDI RESTANO INQUADRATI CON IL VECCHIO ORDINAMENTO.

    RICORDATI CHE LA COSTITUZIONE PREVEDERE DUE CANALI DI FORMAZIONE: QUELLO UNIVERSITARIO E QUELLO REGIONALE QUINDI PRIMA DI PARLARE…..INFORMATI!!!!!

    1. La costituzione? E dove lo prevede? In quale art.? Ti pare che la carta costituzionale possa occuparsi di massofisioterapia?
      La figura abilitata è UNA, quella del fisioterapista laureato, la legge 2006 proscrive il doppio canale e adesso pende una sentenza del cds che se conferma quella umbra vi dichiara definitivamente ciò che siete: OPERATORI D’INTERESSE SANITARIO.
      Non confondiamo preparaziane universitaria, accademica con quella di istituti pvt a pagamento con frequenza nei week-end

      1. E’ giusto informarti perchè sei un pò carente dal punto di vista giuridico:

        Il Consiglio di Stato si è già espresso il 30 maggio 2011 e conferma la sentenza n.5225 del 2007 e conferma il doppio canale formativo e la natura di professione sanitaria del massofisioterapista. Poco dopo, come ben sai, vi è stata la pubblicazione nell’elenco del Ministero come professione sanitaria non riordinata…è semplice!!! Comunque per altre informazioni dai un’occhiata al sito del SIMMAS..www.simmas.it …buon divertimento

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