di Massimo Colonna
Il presidio ospedaliero di Narni rilancia la sua attività in vista della realizzazione della struttura unica comprensoriale insieme ad Amelia. Il centro si riorganizza puntando su «chirurgia, ortopedia e ginecologia e con i collegamenti diretti con l’università». L’idea è quella di trasformarsi sempre più in un centro specialistico anche grazie alla collaborazione con altri enti del territorio. A presentare il progetto in conferenza stampa il direttore generale della Usl 2 Sandro Fratini, il direttore sanitario Imolo Fiaschini e l’amministrativo Roberto Americioni. Assente il sindaco Francesco De Rebotti, impegnato ufficialmente in una riunione per l’Anci, l’associazione dei Comuni.
Attività programmata «Puntiamo sul potenziamento dei servizi presenti – ha spiegato il direttore Fratini – per riuscire ad organizzare un’attività prevalentemente programmata. Il tutto in attesa di trasferire poi il tutto nella nuova struttura dello ospedale unico comprensoriale. Per questo puntiamo su nuovi servizi sui programmi già lanciati e su un collegamento più diretto con l’università per ricerca e didattica».
Chirurgia e ortopedia Per quanto riguarda il settore chirurgia l’ospedale punta sull’integrazione con l’azienda ospedaliera di Terni e con l’università di Perugia in particolare per «l’implementazione dei corsi di colonproctologia, patologie delle pareti addominali, flebologia chirurgica e urologia». Per ortopedia è in programma anche «l’avvio dell’attività ambulatoriale specifica con l’avvio graduale di sedute operatorie di chirurgia artroscopica della spalla».
Ginecologia e pediatria Sul fronte di ginecologia ci sarà lo «sviluppo di percorsi in rete in collaborazione con la struttura complessa di Foligno della Usl 2» per chirurgia ginecologica generale e chirurgia ginecologica con tecniche istero e laparoscopiche. Per pediatria inoltre, in cui sarà mantenuta la parte ambulatoriale dopo la chiusura del punto nascite, in programma l’istituzione di una struttura semplice di Day service pediatrico.
Punto nascite «Sul punto nascite – ha spiegato a margine della conferenza il direttore Fratini – ovviamente non ci sono più margini visto che la decisioni sono state già prese. Entro il 3 dicembre dovremo spedire le ultime carte alla Regione per chiudere la partita».
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