di B.M.
Poche in Italia, pochissime in Umbria, le altalene per disabili sono un importante elemento di integrazione ed accoglienza su cui da mercoledì 9 gennaio anche Città di Castello potrà contare. L’altalena è stata installata presso i Giardini del Cassero.
L’inaugurazione L’idea di adattare uno dei parcogiochi più frequentato della città anche ai bambini diversamente abili si deve a tue tifernati: Vittorio Massetti, già attivo in questo senso in occasione della ristrutturazione degli attuali Giardini di don Bruno, e Iris Valorosi, nell’ambito dell’associazione «La palestra delle emozioni». I bambini della scuola elementare Sacro Cuore sono intervenuti, accompagnando con canti e un girotondo il ragazzo che ha tenuto a battesimo l’attrezzatura, del tutto simile ad un’altalena normale, se si eccettua la pedana su cui assicurare la carrozzina o altri supporti alla mobilità.
Diffondere le altalene «L’altalena senza barriera è una realtà grazie al supporto di un’azienda privata che vuole rimanere anonima e grazie all’impegno di chi crede che sia necessario integrare le strutture pubbliche in modo da rendere compatibili con le esigenze di ogni categoria di cittadini – dicono Iris Valorosi e Vittorio Massetti – in questo caso poi parliamo di bambini che da oggi potranno usufruire dei giardini del Cassero, con le stesse opportunità degli altri. Il nostro obiettivo era aprire una strada in modo da diffondere la presenza delle altalene per disabili ai vari punti verdi attrezzati del territorio».
Segno di civiltà All’inaugurazione era presente anche il sindaco Luciano Bacchetta che ha detto: «Questa altalena è un segno di civiltà, oltre per l’uso a cui è deputata anche perché consente di abbattere barriere invisibili, purtroppo ancora alte in alcuni settori».
