di Ivano Porfiri
E’ una vera e propria rivolta di popolo quella che si è scatenata contro il Piano di contenimento dello scoiattolo grigio della Provincia di Perugia. Decine le mail arrivate alla nostra redazione come in quelle degli altri giornali locali in difesa dell’animaletto importato dagli Usa. Ma le autorità sanitarie affermano che lo scoiattolo americano sta alterando l’ecosistema e perciò va eliminato.
Mail al presidente Guasticchi Tante le mail inviate alla segreteria del Presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi. Tutte per protestare, come Roberta Panni: «esprimo il mio dissenso per la cattura e uccisione degli scoiattoli grigi, e vi invito a lasciare in pace questi scoiattoli», che aggiunge: «non mi rechero’ piu’ nelle vostre zone ed inviterò i miei conoscenti a fare altrettanto fino a che non verranno adottate politiche rispettose del diritto alla vita degli animali». Serena Tagliani e Manuele Bregoli affermano che «questi scoiattoli grigi sono da tempo ingiustamente accusati di essere una specie di flagello divino responsabile di inverosimili calamita’, dal genocidio degli scoiattoli rossi al saccheggio delle uova degli uccelli selvatici. Queste cose si dicono da decenni, invece nessuno di questi problemi si è mai verificato». Romina Riva trova «VERGOGNOSO l’accanimento che si sta avendo nei confronti di queste piccole creature innocenti!». Mentre per Federica Ucci «sarebbe ora di iniziare a considerare delle scelte più civili nel 2012». Ancora più decisa Bianca Bersi: «Sterminare una popolazione di ESSERI VIVENTE (E COME TALI HANNO IL DIRITTO DI VIVERE), non è divertimento, non è un bene per la società, ma è OMICIDIO».
Lo stop del Tar Elvira Bullo, come molti altri lettori fanno notare che «In altre Regioni e Province in cui tali stermini sono stati ordinati, la delibera e’ stata poi bocciata dal TAR e lo sterminio bloccato, il che si significa che si tratta di interventi illegittimi». L’Oipa (organizzazione internazionale protezione animali) fa sapere che «il TAR del Piemonte con l’Ordinanza 454 del 9 maggio 2012 ha sospeso la delibera della Giunta Regionale n. 24-3212 del 30 dicembre 2011 che stabiliva l’abbattimento della specie scoiattolo grigio a tutela della specie scoiattolo rosso autoctono, accogliendo così l’istanza di sospensiva formulata nel ricorso contro la Regione Piemonte presentata da alcune associazioni animaliste tra cui OIPA, LAV, LAC, ENPA e Animalisti Italiani, ed avente ad oggetto l’impugnazione della delibera sugli scoiattoli grigi».
I perché dell’eradicazione In verità, l’ordine di eliminare lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis o grey squirrel) viene dall’Unione europea e dal ministero dell’ambiente perché la sua presenza mette in pericolo di estinzione lo Sciurus Vulgaris o scoiattolo rosso, specie autoctona. Come riportato da Umbria24 l’Istituto zooprofilattico ha spiegato che «in Inghilterra, Irlanda e parte del Piemonte si è già assistito alla sostituzione tra i due sciuridi, e l’Umbria sembra correre un analogo rischio specialmente nell’area periferica della città di Perugia (zona Monte Malbe)». Finora la lotta era stata portata avanti dalle Regioni Lombardia, Piemonte e Liguria.
Come avviene la soppressione Umbria24 ha contattato il responsabile del servizio Gestione faunistica della Provincia di Perugia, Luca Lucarelli. «In effetti esiste un Piano di contenimento – spiega – adottato su parere dell’Ispra dietro sollecitazione dell’università. La cattura degli animali avviene attraverso trappole da parte dell’università stessa, facoltà di Biologia, che poi procede a soppressione». Secondo la Provincia il Piano risale a diversi mesi fa e non sarebbero state catturate che poche decine di capi. «Tutto – dice Lucarelli – avviene secondo le regole e senza crudeltà per gli animali. Il problema è che alcune specie mettono a repentaglio l’equilibrio naturale e le specie autoctone. E’ il caso dello dello scoiattolo rosso, dominato dal grigio, molto più grande fisicamente». Quanto al contenimento, «è lo stesso procedimento adottato in passato per altre specie animali come le nutrie. Solo che per loro, sarà forse perché non più brutte dello scoiattolo – conclude – nessuno si è mobilitato».


