di MA.T.
Arrivano a vagoni le richieste di pagamento del deposito cauzionale, per una «fideiussione» sul contratto dell’acqua. A pochi giorni dal referendum sull’acqua pubblica, Umbra Acque, la società pubblico privata che gestisce il servizio idrico, chiede garanzie economiche sul rispetto del contratto. Insomma denari in garanzia che vanno dagli 80 euro fino a 180 e oltre. S’affollano i corridoi degli uffici della società di gestione del servizio, aumenta l’indignazione di chi non ci sta e interpreta questa iniziativa come un fardello insopportabile, arriva fin sulle cronache dei giornali la rabbia di chi si sente bersaglio di decisioni unilaterali, mentre la denuncia si insinua fin dentro le numerose caselle postali delle associazioni dei consumatori che lapidarie suggeriscono: «Non pagate». Sono diverse le spiegazioni che vengono fornite sulla discutibilità e l’opacità di questo provvedimento, tra cui il punto 8 dell’articolo 21 del regolamento di gestione approvato dagli Ati che in sostanza spiega come ai soggetti che hanno i requisiti per le agevolazioni debbano essere applicati depositi cauzionali che tengano conto della condizione di agevolazione, mentre prevede anche che il gestore non procederà all’adeguamento del deposito cauzionale qualora l’utente abbia dimostrato di essere in regola con i pagamenti. Tenuto conto di questi aspetti ma anche di numerose variabili tecniche e giuridiche Federconsumatori suggerisce come evitare il deposito cauzionale senza essere messi in mora.
La nota dell’associazione dei consumatori. «Federconsumatori riceve continue, ed in aumento, richieste da parte di cittadini, sul da farsi rispetto al deposito cauzionale richiesto da Umbra Acque. Utenti, che ritenendo ingiustificata la richiesta di Umbra Acque, ci chiedono un parere su come non pagare l’aumento del nuovo importo del deposito cauzionale. Premesso che la vicenda è come minimo sconcertante per i tempi, (subito dopo il referendum) e i modi scelti per inviare la richiesta di aumento, la Federconsumatori ritiene ragionevole la scelta degli utenti preesistenti di non pagare l’aumento del deposito cauzionale. Con tutto ciò, ritiene altresì importante rilevare l’opportunità di inviare una lettera a Umbra Acque e all’ATI per comunicare che, per non essere messi in mora, è stata comunque pagata la fattura ma con un importo ridotto dell’aumento del deposito cauzionale, tenendo quindi conto dell’importo restituito deposito cauzionale precedente. A tale riguardo di seguito è possibile leggere il testo fac-simile della lettera da inviare, da parte del destinatario, contatore/utenza Umbra Acque, con modalità, a nostro avviso, di raccomandata con ricevuta di ritorno almeno per quanto riguarda la lettera indirizzata a Umbra Acque».
Ecco il testo della lettera da inviare e compilare
Spett/le UMBRA ACQUE Via G. Benucci, 162 06135 P.S.Giovanni (PG)
Spett/le ATI Str. S. Lucia 1/ter 06125 Perugia
e,p.c. Spett/le Federconsumatori Provinciale Via del Bellocchio, 18 06128 Perugia
Oggetto: deposito cauzionale.
Ho constatato che l’ultima fattura pervenutami contiene un aumento del deposito cauzionale. Ciò costituisce, peraltro, una modifica sostanziale, operata in maniera unilaterale e in regime di monopolio, del contratto di fornitura a suo tempo sottoscritto. Ritengo ingiustificato l’addebito anche in considerazione del pronunciamento dei Sindaci, che ho avuto modo di apprendere dai quotidiani e dai siti delle Associazioni dei Consumatori, che hanno ritenuto indebite le somme richieste a tale titolo ed hanno invitato Umbra Acque alla restituzione delle somme prelevate indebitamente agli utenti a titolo di ricalcalo del deposito cauzionale e a sospendere in via cautelativa la fatturazione di tale somma. Pertanto Vi informo che, per non essere messo in mora, ho effettuato comunque il pagamento della fattura del _____________, ad esclusione di quanto preteso come aumento del nuovo deposito cauzionale.
Distinti saluti.
Firma___________________________
Utente n° _______________ Fattura n° ______________ del __________


Buongiorno,
a me più che altro interesserebbe sapere, cortesemente, se quanto è spiegato sopra, è valido anche per “Acquedotto Pugliese” .
Nell’ultima bolletta del12/04/2012, ho trovato la voce “DEPOSITO CAUZIONALE” pari a 41,06 €.
mi chiedevo se questo avesse a che fare con il fatto che, qualche mese fa hanno eseguito i lavori allacciamento fognario.
Comunque io ho pagato la bolletta sostraendo il deposito cauzionale ed ho inviato la lettera sopra indicata, con qualche modifica.
Ditemi, per cortesia, se ho fatto bene oppure come dovrei comportarmi. Grazie