
di Iv. Por.
Non ha il potere di far dimettere Carocci da consigliere provinciale, ma si dissocia il presidente dell’ente Marco Vinicio Guasticchi. Intanto crescono le adesioni alla petizione online per chiedere un passo indietro all’esponente di Umbria Tricolore dopo le sue affermazioni che stanno facendo il giro d’Italia.
Oltre 5.000 firme E’ arrivata a occuparsene Repubblica, insieme ad altri media nazionali. La proposta di Giancarlo Carocci di poter sopprimere gli animali indesiderati con una puntura ha scatenato la reazione non solo degli animalisti (il Partito animalista europeo ha annunciato una querela per istigazione a delinquere), ma di migliaia di persone. La petizione online che chiede le dimissioni di Carocci ha superato le 5.000 firme e si moltiplicano gli appelli su Facebook. Moltissimi hanno scritto sulla bacheca del presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi, che ha deciso di replicare.
La seconda parte dell’intervista Tutto è nato dalla trasmissione MIA di Umbria Tv. Ecco la seconda parte dell’intervista a Giancarlo Carocci, proposta da Mirko Loche di Pianeta Umbria:
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Guasticchi si dissocia «La Provincia si dissocia con forza dalle dichiarazione rilasciate alla stampa dal consigliere provinciale Giancarlo Carocci di Umbria Tricolore il quale ha proposto di sopprimere, con una puntura, gli animali che si trovano nei canili, o ritenuti inutili, in modo tale che ‘questi non soffrono e ci sono meno spese per i comuni’. Una dichiarazione che va evidentemente contro la legge e contro l’impegno, da anni messo in campo dall’Ente che rappresento, volto alla tutela e alla difesa dei diritti degli animali». Sono le parole del presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi, il quale afferma di non poter entrare nel merito della richiesta delle dimissioni di Carocci da parte di numerosi soggetti che le hanno richieste in quanto non è ovviamente in suo potere dimissionare un consigliere eletto prima nella lista di Lega Nord e poi approdato ad Umbria Tricolore.
«Ente amico degli animali» «Voglio ribadire in questa sede – ha aggiunto Guasticchi – che la Provincia di Perugia è stata sempre in prima linea nella tutela e difesa dei diritti degli animali, anche prima della istituzione della legge che definisce reato i maltrattamenti degli amici a quattro zampe. Siamo stati tra i primi anche ad istituire lo Sportello a 4 Zampe su cui abbiamo sempre puntato per intervenire e sensibilizzare i cittadini in direzione di comportamenti di buona educazione civica in questo contesto, non tralasciando l’impegno a stimolare atteggiamenti di affezione verso gli animali».
Leonelli: «Idee inammissibili» Interviene sulla vicenda anche il presidente del Consiglio provinciale, Giacomo Leonelli. «Va chiarito – spiega – che non ci risultano atti formali formulati e presentati dal consigliere Carocci sul tanto discusso argomento dell’abbattimento di animali domestici. Qualora questi atti venissero presentati, come Ufficio di Presidenza, ascoltati anche gli uffici competenti, prenderemmo atto della loro “inammissibilità” dato che contrastano con le norme vigenti sul benessere e rispetto degli animali che questa Provincia ha sempre rispettato e valorizzato come dimostrano le azioni della Giunta e dello sportello a quattro zampe della Provincia». Il presidente Leonelli ha spiegato che, a titolo personale, «condanna le dichiarazioni Carocci che riportano il rapporto uomo-animale domestico indietro di diversi secoli».
Prc: «Bestialità» Rifondazione comunista, per voce del consigliere comunale di Todi, Andrea Caprini, candidato alle primarie del centrosinistra, esprime «vivo sconcerto» per le dichiarazioni del consigliere Gianluca Carocci. «Stentiamo a credere che nel 2011 qualcuno pensi davvero alla soppressione degli animali domestici per ridurre il numero di cani e gatti randagi e al fine di abbattere i costi di gestione di canili comunali, eppure l’esponente della destra estrema si prodiga pure nel giustificare quella che non esitiamo a definire una vera e propria bestialità», dice Caprini. «Auspichiamo altresì – aggiunge – che le istituzioni tutte censurino quanto prima la proposta del Carocci, per impedire che simili stupidaggini possano albergare nel dibattito politico. Della vicenda verrà interessato anche il consiglio comunale di Todi, con la presentazione di un ordine del giorno».
Asciutti: «Vergogna, chieda scusa» Il senatore Franco Asciutti interviene con una nota: «Sono sconcertato e provo vergogna nel riscontrare che un essere umano sia capace di tali inaudite affermazioni – dice Asciutti -. Hanno ben ragione tutti coloro, me compreso, che oggi dichiarano a gran voce tutto il proprio sdegno ed orrore per una “proposta” che è contro ogni regola umana ed umano sentire. Che un consigliere provinciale interpreti il proprio mandato in questo modo, dando voce ad un pensiero che è solo il suo e che nessuno avrebbe il coraggio di partorire, è fuori da ogni accettabile criterio politico. Sembra piuttosto l’idea di una persona che non sa e non ha minimamente pesato il valore e la gravità di ciò che dice; che non ha le basi culturali politiche utili a capire di cosa stia parlando. Il fatto di non conoscere nemmeno la normativa penale che regola la materia attraverso la previsione di specifiche pene per il maltrattamento degli animali, la dice lunga sulla sostanza e sulla ponderatezza di tali affermazioni. La dice lunga poi sulla posizione disumana da lui assunta che avalla il principio secondo il quale un essere vivente, qualunque esso sia ma che sia di troppo, è da sopprimere. Farebbe meglio a tacere Carocci e nel frattempo chiedere scusa – perché lo si pretende – alla società intera per una dichiarazione che è a dir poco intollerabile».

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