Sono stati circa 18 mila i pellegrini che hanno affollato Assisi per il primo giorno di ostensione pubblica delle spoglie di San Francesco. Un dato in linea con le previsioni della vigilia, ma che dovrebbe indicativamente essere replicato quasi ogni giorno del mese di venerazione pubblica dei resti mortali del Poverello, che si concluderà il 22 marzo. Sì, perché come emerso sono sfiorano quota 400 mila i pellegrini provenienti da tutto il mondo, anche se l’80 per cento è italiano, che hanno prenotato un posto gratuito per accedere alla Basilica di San Francesco. Per i frati di Assisi si tratta di «dati da Giubileo francescano».


A parlare al termine della prima giornata di venerazione pubblica delle spoglie di San Francesco è fra Giulio Cesareo direttore dell’ufficio comunicazione del Sacro convento: «È proprio vero che San Francesco vive. Migliaia di persone, in un clima di raccoglimento ma anche di gioia, hanno varcato le porte della Basilica di Assisi per venerare i resti mortali di San Francesco e sentirlo sussurrare nel loro cuore una parola di bene che sostiene e fa crescere. Un segno tangibile di questa gioia composta e festosa – ha detto – è il silenzio che avvolge la Basilica: niente cellulari, niente selfie, solo tanta commozione e spiritualità. Un sentito grazie a tutti coloro che sono venuti, che amano Francesco e che collaborano con noi frati per rendere questa occasione un autentico momento di fraternità».

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