Ha atteso la fine delle festività per esprimere «contrarietà totale a un modello di mobilità che ha generato gravi disagi ai turisti e danni economici agli operatori». Non ci gira troppo intorno il presidente della Confcommercio di Assisi, Vincenzo Di Santi, che boccia la gestione dei flussi organizzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Valter Stoppini, chiedendo e ottenendo per il «9 gennaio un incontro urgente».
Obiettivo dichiarato la «revisione urgente e immediata degli interventi da mettere in campo nei momenti di maggiore afflusso turistico», anche considerando che nel settembre scorso l’associazione di categoria sostiene di aver «consegnato all’amministrazione comunale un documento strutturato con proposte concrete ed elaborate anche sulla scorta di criticità già emerse, ma che non sono state prese in considerazione». Se Di Santi non riuscirà a fare breccia nella giunta si «valuteranno anche forme di mobilitazione». Del resto già sabato ad Assisi si inaugura l’Ottocentenario francescano.
Nel mirino della Confcommercio c’è il «dirottamento dei flussi turistici a Santa Maria degli Angeli, con collegamento verso il centro storico di Assisi tramite navetta ogni trenta minuti» giudicato dagli operatori «fortemente inadeguato», perché «l’area di sosta era priva di servizi, punti di ristoro e di qualsiasi forma di accoglienza, lasciando i visitatori disorientati e costretti ad attendere a lungo dopo ore di viaggio».
Più in particolare, De Santis parla di «difficoltà sotto gli occhi di tutti: traffico veicolare in tilt, code interminabili, massiccio impiego della polizia locale per la gestione dell’ordine pubblico, turisti discriminati e costretti a parcheggiare “nel nulla”» oltre a «lunghe file ai punti di incontro per le navette, parcheggi a pagamento con tariffe giornaliere fino a 15 euro». Per Confcommercio, dunque, il modello di mobilità scelto dalla giunta ha di fatto «diviso in due Assisi, rendendo irraggiungibili intere», tanto che «gli esercizi commerciali sono rimasti deserti e i ristoratori hanno fatto i conti con prenotazioni annullate a causa dell’esasperazione dei clienti».
Quindi il messaggio a Stoppini: «Quanto accaduto durante le festività natalizie di quest’anno dimostra che Assisi ha bisogno di una programmazione seria, condivisa e lungimirante sulla mobilità e sull’accoglienza, all’altezza del suo ruolo e della sua vocazione internazionale, soprattutto in vista delle celebrazioni legate alla figura di San Francesco».
