di M.R.

Un lunghissimo braccio di ferro tra sindacati Fim, Fiom, Fismic, Rsu e vertici Ilsev al tavolo di Confindustria Terni ha caratterizzato la giornata di lunedì 14 novembr, quando la tensione è salita al punto di prendere quota l’ipotesi di uno sciopero di 8 ore. Un’interruzione dei servizi della partecipata di Ast, potrebbe significare lo stop di diversi reparti dell’acciaieria e con una questione appalti aperta e riconoscendo le rivendicazioni dei rappresentanti dei lavoratori, la società ha preferito la mediazione con le parti sociali. All’ultimo confronto, visto che il summit ha fatto registrare più riprese, sono arrivate così buone nuove per le maestranze. I sindacati hanno cioè ottenuto apertura su crediti welfare per 300 euro, che verranno erogati in due tranche: la prima più consistente entro l’anno, le restanti 50 a gennaio; ma soprattutto l’impegno dell’azienda ad assumere fino a sei lavoratori, almeno due unità nell’immediato e una emtro l’anno in corso, per sopperire alle carenze di organico da mancato turnover. Le restanti tre, restano collegate a un nuovo incontro da fissare per il mese di gennaio. Oltre a questo, incassata la disponibilità a rivedere l’organizzazione del lavoro e la gestione dei rapporti con l’obiettivo di raggiungere un clima più favorevole alle corrette relazioni tra le parti. La mobilitazione annunciata, poi congelata, può quindi essere definitivamente messa da parte. Scatta piuttosto da questo momento la fase di monitoraggio sugli impegni sottoscritti in zona Fiori.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.