Il sangue dell'accoltellato in piazza Danti (Foto Troccoli)

di Ivano Porfiri e Daniele Bovi

Uno scontro furibondo tra bande, probabilmente albanesi contro magrebini, iniziato in piazza Danti e che ha gettato nel terrore tutto corso Vannucci. Un uomo accoltellato, una macchina della polizia presa di mira e tanta paura. E’ l’incredibile scenario che si è scatenato intorno alle 23.30 di martedì sera a Perugia.

IL VIDEO

Accoltellamento in piazza Danti Secondo le prime ricostruzioni, fatte attraverso testimoni, l’innesco della guerriglia è avvenuto in piazza Danti. Qui un giovane nordafricano viene colpito a coltellate probabilmente dai rivali risaliti da via Bartolo o via Ulisse Rocchi. Dai testimoni viene sentito un colpo di pistola, ma sarebbe stato sparato a salve (altri colpi a salve erano stati sparati la sera del 1 maggio). Il ragazzo nordafricano viene portato in ospedale, dove sarebbe in gravi condizioni.

Guerriglia in corso Vannucci Da lì è scoppiato il finimondo. Lo scontro si è spostato verso corso Vannucci. Gli amici del ferito, cercando di inseguire i rivali per vendicarsi, hanno distrutto tutto quanto trovavano sulla loro strada: secchi dell’immondizia rovesciati, tavoli scagliati contro le vetrine. Bottiglie lanciate contro i passanti e contro una macchina della polizia giunta sul posto.

«Caccia all’albanese» La gente ha cominciato a scappare. Il gruppo, forse una quindicina di nordafricani, avrebbe iniziato una vera e propria «caccia all’albanese» dirigendosi verso il Luna bar Ferrari e tentando di entrare: i proprietari e i camerieri si sono fortunatamente barricati tenendo la porta. Danni alle vetrine ma gli assalitori sono stati respinti e sono tornati verso piazza IV Novembre. Poi è iniziato il fuggi fuggi con l’arrivo di carabinieri, polizia e guardia di finanza, ma il centro era ormai devastato. La gente riferisce di altri spari, almeno due, ma sono stati i colpi in aria delle forze dell’ordine.

Verso corso Garibaldi Il gruppo di magrebini si sarebbe poi spostato verso piazza Grimana e corso Garibaldi. Anche i locali di quella zona sono stati presi d’assalto con spranghe e perfino racchette da sci. Qualcuno ha sentito gli assalitori gridare: «Qui ci sono gli albanesi». Al bar Milano hanno tentato di sfondare i vetri della porta, tenuta chiusa a fatica dai titolari che hanno difeso decine di persone chiuse all’interno. Gli assalitori hanno poi continuato a scorrazzare danneggiando e minacciando anche in via Fabretti e zone limitrofe.

Il questore in centro In centro si è portato subito il questore Nicolò D’Angelo, oltre al capo della squadra mobile Marco Chiacchiera. Il questore è stato avvicinato da alcuni giovani che gli hanno chiesto letteralmente: «Possiamo tornare a casa stasera?». Il questore ha ribadito l’impegno per «ripulire» la città dalla delinquenza, iniziato da alcuni mesi. La polizia scientifica ha intanto repertato quanto ritenuto utile: bossoli e altre tracce. La squadra mobile sta ora lavorando alla ricostruzione di quanto avvenuto, cercando di risalire ai responsabili. Sul posto anche carabinieri e guardia di finanza.

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31 replies on “Perugia, accoltellamento in piazza Danti e spari. Guerriglia lungo corso Vannucci”

  1. I politici si prendessero le loro responsabilità!

    Tanto per dirne una…. oggi pomeriggio raffica di multe al percorso verde, luogo frequentato da persone per bene!

    Ho lavorato in centro per un anno, si sono viste le forze dell’ordine al massimo 3 o 4 volte e ogni volta sono arrivati a sirene spiegate come per annunciarsi!

    Qui c’è un caca-sotto generale… Se non è vero DIMOSTRATECELO SUBITO.

    1. Di nuovo multe stupide al percorso verde? dove le auto nn danno fastidio a nessuno?Solo perche sono al difuori del parcheggio ? 40 euro!!!!!! in centro e da 4 anni e i marani fanno lo show indisturbati tutti sanno chi sono , sono sempre gli stessi , gli unici che fanno finta di nn conoscerli sono gli sbirri. La mia ragazza ha rischiato una bottogliata infaccia , salvata da un mio amico che ha buttato a terra il tunisino
      ;sapete che le hanno risposto i signorini della VOLANTE SIAMO LA SICUREZZA IN CITTA?
      ”Signorina, lei a quest’ora dovrebbe essere a casa”
      Mi fa ridere chi difende le ”FORSE ? DELL ORDINE A SPADA TRATTA” nn sa di che parla, nn vive il centro da quando a 14 anni e ha visto degenerare negli anni un luogo tranquillo e pieno di socialità , direi unico in tutte le città italiane.
      Altra chicca , dopo ennessima rissa, o meglio tavoli e bottiglie volanti sopra le teste della gente ,naturalmente la polizia faceva finta di nn vedere dalla propria auto , a distanza di 20 metri, io e la mia ragazza parlando con an altra giovane universitaria , veniamo a conoscenza del fatto che lei, dopo aver scampato un stupro grazie al suo sangue freddo ed ad una ben mirata ginocchiata, è stata convinta dai carabinieri , in caserma , a non sporgere denuncia, perche? Perchè tanto sono tutti uguali !!! Come facciamo a riconoscerlo?….
      Allora io mi chiedo, ma è cosi difficile fare dei controlle agli immigrati , sia regolari o nn schedarli , foto , impronte ecc?
      Ricordiamo che perugia è CITTA DELL’EROINA da piu di 30 anni…. Tutto ciò dovebbe far accendere una scintilla, un dubbio, una ”ma siamo sicuri che …?
      Spero di nn venir ”Moderato” tnks

  2. Che schifo!!
    Mandiamoli tutti a casa…..
    O lavori onestamente o te ne vai!!
    Come ci hanno ridotto!! la nostra era una città tranquilla adesso è un campo di battaglia!!
    E intanto paghiamo paghiamo paghiamo….

  3. Io c’ero.. e c’ero anche un’ora prima mentre due pattuglie della polizia stavano controllando chissà quali criminali tra alcuni consumatori di hashish sulle scale del duomo un’ora prima.. poi quando è successo il fatto, come sempre, il centro era sguarnito completamente da forze dell’ordine che sono sempre ultranumerose nelle serate in cui non vola una mosca. Io frequento tutte le sere il centro storico e vedo i tunisini spacciare, molestare e disturbare la gente sempre negli stessi punti della zona, e vedo anche i “pali” disposti ai lati delle piazze… ma sembra che le forze dell’ordine non hanno una vista ben acuta o forse io mi imbatto per caso in questi 30/40 tunisini che la fanno da padroni

    1. Alessandro: “..il centro era sguarnito completamente da forze dell’ordine che sono sempre ultranumerose nelle serate in cui non vola una mosca..”
      mi chiedevo: forse non vola una mosca proprio perchè c’è la Polizia in quel momento e forse accade qualcosa proprio perchè non c’è la Polizia.
      Un buon cittadino se conosce i movimenti di quei 30/40 tunisini “Padroni di Perugia” potrebbe, tra una canna e l’altra, farsi una passeggiata al posto di polizia più vicino e segnalare il tutto, sempre che ne abbia interesse..
      credo sia più costruttivo criticare l’omertà dei cittadini che chi cerca di far rispettare le norme che la collettività ha scelto per il buon viver comune.

  4. IN AMERICA C’E ‘ UN ISTITUTO GIURICO CHE SI CHIAMA RECALL . CIOE’ RACCOGLIENDO UN CERTO NUMERO DI FIRME UNA COMUNITA’ PUO’ CACCARE IL SINDACO O UN CONSIGLIERE COMUNALE PRIMA DELLE REGOLARI ELEZIONI …….FATECI UN PENSIERINO !

  5. E poi qualcuno ancora si chiede come mai i perugini hanno abbandonato il centro città?

  6. Credo sia giunto il momento di alcune riflessioni: in primis sull’ipocrisia… è chiaro che se c’è questo grande numero di spacciatori ci deve essere anche domanda.. è la più elementari fra le leggi del mercato Domanda/offerta!
    In secundis sento e leggo frasi contro la polizia, che non sarebbe intervenuta, che sarebbero dei conigli etc… ebbene vorrei ricordare a chi scrive o dice così che le forze dell’ordine hanno regole di ingaggio ben precise, che non possono sparare all’impazzata come nel far west e che sono sotto organico soprattutto.
    Infine un’ultima riflessione: basta buonismo e garantismo.. mi gioco quello che vi pare che i protagonisti di questo scempio sono tutti pregiudicati, segnalati o già espulsi altre volte. E’ ora che sia comminate pene e punizioni esemplari.

    1. Da padroni nemmeno garzoni. Io invece mi ci gioco pure qualcosa che oltre ad essere pregiudicati, qualcuno di quei tunisini potrebbe essere parte della lista di “profughi” (305, per chi non lo ricorda) che abbiamo accolto in Umbria l’ anno scorso.

      Autorità tutte, riflettete prima di concedere benefici a chi non li merita ….

      p.s.: anche sulla questione del tenere solo quelli che hanno un “lavoro onesto”: ci sono alcuni (sottolineo, alcuni) di costoro che IN TEORIA il lavoro onesto ce l’ hanno, ma in realtà rappresenta solo una copertura.
      Basta vedere con quanto scarso impegno lo fanno per poi “trasformarsi” la sera, fuori orario, quando si dedicano a ben piu’ lucrose attività delinquenziali.
      Forse per questo c’é chi comunque, di loro, accetta di lavorare per uno sputo di soldi ?

      Riflettiamo, comunque. E concordo nettamente, basta buonismo, o sarà la nostra fine.

      1. @AndreaB.

        sei un qualunquista, male informato e superficiale. i ragazzi che sono stati ospitati in Umbria li conosco tutti e posso scommetterci su quello che vuoi che nessuno di questi fa parte di bande organizzate.

        a proposito, dove lo compri il fumo alle scalette o a piazza grimana?

        buona giornata

        1. Ma vuoi che ti metta i link di tutti i tunisini con PdS per “motivi umanitari” beccati a delinquere in tutta Italia?

          E tu vuoi farmi credere che li avete “capati dal mazzo”, quelli perfetti?

          Ascolta, invece di accusare gli altri di fumo (nemmeno so dov’é piazza Grimana, mentre tu si ….), ed offendere a pié sospinto, preoccupati di aprire gli occhi: è grazie ai cultori della “città aperta” come te che siamo ridotti a questo punto.

          Ma fin quando pensate di andare avanti ?

  7. Cara Patrizia…io caccerei gli ignoranti prima di tutto.
    Il Sindaco di Perugia, per una volta, non c’entra proprio nulla in questa faccenda…la colpa è unicamente del Questore, che nonostante i soldi che riceve dal Comune ogni anno per garantire la pubblica sicurezza, non tira fuori un ragno da un buco.

    Se magari lei come molti altri la finite di ragionare per preferenze elettorali, forse questo paese di merda sarebbe un paese migliore.
    Vi pagano per infangare o difendere i politici?

  8. Ma che sicurezza ci vogliono garantire questi qua??
    ma con quale faccia continuano a parlare di sicurezza???
    qua siamo nelle mani della delinguenza.
    Non dobbiamo discutere su quale sindaco votare o non votare ma su quale clan affiliarsi.
    Rumeni?Albanesi?Tunisini?
    Almeno forse loro una certa forma di protezione ce la possono garantire!

  9. Ah…il buonismo melenso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Dobbiamo finirla di accogliere tutti indiscriminatamente, pagargli ele bollette, l’affitto e quant’altro.
    FUORI DALLE BALLE GLI EXTRACOMUNITARI IRREGOLARI o FUORI IL SINDACO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. Sarà Ora di togliere questo schifo da questa città o ancora no??? Cosa vogliamo aspettare…Bisogna fare una ripulita…ma di quelle vere….

  11. E’ necessario che si faccia pulizia. I poliziotti prima di tutto devono stare in borghese, non con la loro volante inutile con le sirene accese. E si deve cominciare ad arrestare tutti i giorni, anche nel rispetto dei tanti stranieri che, inseriti nella società, vivono in onestà e armonia con i cittadini perugini e italiani.

  12. Questo è il risultato della politica portata avanti da tante associazioni come la caritas o da partiti che si richiamano al comunismo, ovvero l’accoglienza per tutti, questi soggetti non andrebbero integrati, ma internati in delle carceri , e meglio se a casa loro.

  13. A CASA GLI IMMIGRATI DISOCCUPATI!!!
    HAI UN LAVORO PUOI RESTARE, NON CE L’HAI VAI A CASA CHE ANCHE Lì PUOI FARE LE RISSE!!!!!!!
    CI SIAMO STUFATI NON SI PUò VIVERE COSì!!!

  14. Lasciamo il centro agli spacciatori,…….. Chiudiamo i locali frequentati da persone “normali” perché c’è musica c’è gente fuori che beve e fa due chiacchiere, troppo rumore. Lasciamo che i magrebini nel loro silenzio si impossessino di tutte le vie del centro dove un cittadino qualunque deve abbassare la testa e tirare dritto, in compenso gli affitti li pagano in nero e in contanti, così gli avvocati che li seguono. Sento il centro della mia città morto; pochi negozi, pochi locali, comunque meno di un tempo, niente cinema. E cos’è una città con il proprio centro in questa situazione? Non c’è cosa peggiore che sentirsi forestiero nella propria città!

  15. Semplicemente, io non mi sento più sicura a vivere in una città così.
    Non mi sento sicura a fare una semplice passeggiata in centro con gli amici, o a fermarmi a bere una birra sulle scalette.
    E come me, tante altre persone.
    Ve lo chiedo per favore, facciamo qualcosa?! Mi piace la mia città, e vorrei continuare a frequentarla!

  16. C’è SOLO UNA SOLUZIONE: QUANDO VENGONO PRESI PORTARLI A TEVERE !!!
    è INUTILE PRENDERLI E RILASCIARLI IL GIORNO DOPO CON UN PEZZO DI CARTA CHE NON è BUONO NEMMENO PER PULIRSI IL C*** !!!

  17. Qui non è più una questione di politica….non c’entra più la destra o la sinistra…..io abito in vcentro e la sera quando torno tremo per paura di questa gente…..qui si tratta della nostra sicurezza, della nostra incolumità e soprattutto noi perugini onesti cittadini dobbiamo ritrovarci a non essere nemmeno più padroni di vivere la nosra città alle 11 della sera. Il primo grande sbaglio mettre le Zone a Traffico Limitato, il centro da quando non ci possono più abndare le macchine è diventato il covo di marocchini albanesi e tanti altri rifiuti della società…….per non parlare di corso Garibaldi a suo tempo trafficato e con la criminalità e oggi chiuso e con la criminalità!!!!!!! cosa si è risolto assolutamente niente!!!!!!! Cominciamo a riprenderci la città noi perugini senza addossare le colpe alle forze, ma addossandole alla politica che non ci permette di vivere la nostra ci

  18. Se si continua a GHETTIZZARE il centro la situazione non potrà che peggiorare!!!
    CHI DI COMPETENZA si impegna SOLO a far MORIRE il centro storico (per favorire altri interessi).
    Le attività commerciali stanno vivendo una crisi mai vista prima, i residenti si trovano ad ogni ora del giorno a contatto con spacciatori & C. …ma chissà come mai ci si pensa solo quando qualcuno viene accoltellato!
    Il problema esiste da anni e sta diventando ogni giorno più grave!
    L’opportunità di cambiare le cose c’è stata con GIU’LEMANIDALCENTRO ma a quanto pare alla maggior parte dei perugini non interessano più di tanto le sorti della propria città (a loro basta andare nei centri commerciali!)

    P.S. scusate lo sfogo ma non se ne può più!

  19. I perugini finche continueranno a eleggere la sinistra non cambierà mai nulla a Pg, la colpa è del popolo.

  20. Certamente l’ideologia progressista è alla radice dello sfascio che sta attanagliando le città d’Italia. Il permissivismo, l’accoglienza indiscriminata, il culto dello straniero, di quello che viene da fuori visto come portatore di chissà quali valori superiori, l’accettazione di ogni assurdità nel nome della società multirazziale. Un mito che in Italia negli ultimi dieci anni ha lasciato una lunghissima scia di sangue. Se per assurdo volessimo stilare un elenco completo degli italiani assassinati, picchiati, rapinati, vessati e stuprati da parte di immigrati ne uscirebbero fuori statistiche da guerra. E adesso, dopo decenni passati a esaltare il mito della società multirazziale, ci risvegliamo tutti sudati e impauriti da quello che la società multirazziale realmente rappresenta e che era in realtà possibile vedere da subito. Il problema non è quindi imputabile alle forze di sicurezza, ma al sistema politico e sociale, di cui tutti i cittadini sono responsabili avendone negli anni appoggiato le politiche genocide. Oggi il dilemma che si pone è uno e semplice: vogliamo rimanere italiani o preferiamo anche noi trasformarci nell’ennesimo paese sul modello statunitense? Quindi tribalizzato, con un tessuto sociale atomizzato e diviso in tanti ghetti multirazzistici e incapace di espimere più alcun vero principio che non sia quello del denaro e dell’egoismo sociale. Se rifiutiamo la distruzione della nostra identità di italiani ed europei l’unica risposta concreta è quella di combattere il sistema immigratorio, rifiutandone le menzogne e adoperandoci per invertire il flusso invasorio. Ma se non c’è una volontà popolare a quello che è un problema politico risolvibile solamente tramite la politica, nulla sarà possibile.

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