di Iv. Por.
Quella maglia se le sogna la notte e l’anno prossimo potrebbe indossarla in serie B. Fabio Pisacane, mister fair play, potrebbe anche essere il futuro capitano della Ternana. Fascia e maglia numero 17. Niente di deciso, il rinnovo deve venire, ma tanti lo vorrebbero e qualche indizio c’è.
Voci di popolo Per ora sono voci, vox populi per uno degli idoli della Curva Est. Indiscrezioni che passano da una firma galeotta che lo stesso Pisacane ha lasciato sulla sua maglia al termine di Ternana-Como e che Umbria24 è in grado di mostrare. C’è una dedica «al grande Antonio unico e solo in quel di Taranto». Si riferisce al supertifoso rossoverde Antonio Bertini, che quest’anno si è distinto per essere talmente fedele alla Ternana da seguire la squadra in quel di Taranto, unico nello spicchio riservato agli ospiti.
Il 17 e la fascia Ebbene, in quella firma c’è anche un particolare che potrebbe segnare il futuro del difensore: un numero 17 cerchiato. Fa pensare al fatto che Pisacane potrebbe aver già rinnovato il suo contratto o è in procinto di farlo e l’anno prossimo potrebbe scegliere la maglia numero 17 (numero a cui è legato e che quest’anno non ha potuto indossare perché militava in Lega Pro). Magari condita dall’onore della fascia di capitano. Bisognerà vedere cosa deciderà di fare Ambrosi, condottiero rossoverde, che potrebbe anche cedere il passo al più giovane compagno.
La carriera Pisacane, classe ’86, ha iniziato la sua carriera nel Genoa. Dopo il passaggio in prestito al Chievo, viene acquistato in comproprietà dal Lumezzane, dove poi torna dopo il prestito all’Ancona. Rimasto svincolato, nel 2011 si accasa alla Ternana.
Simbolo di fair play Ma la figura di Pisacane è legata a quel rifiuto di 50mila euro che il direttore del Ravenna, Giorgio Buffone, gli avrebbe offerto il 14 aprile 2011 per far perdere la sua squadra. Pisacane dice no e denuncia Buffone contribuendo all’inchiesta Last Bet. Un gesto esemplare, che ha preceduto quello dell’eugubino Simone Farina (che però è balzato più di lui agli onori delle cronache) e che gli è valso la nomina di ambasciatore Fifa e il «Thyrus d’oro». Un gesto che vale un rinnovo di contratto? Non solo, nel senso che Pisacane se l’è sudata sul campo. Ma per fare il capitano serve anche lealtà, carisma e coraggio: doti che fanno di Pisacane il condottiero ideale per la serie B rossoverde.



il 17 non è legato alla cabala ma ad un suo fatto di vita