Multe

di M.S.G.

Sarà la ditta Ica Srl di Roma a provvedere alla riscossione coattiva di tutte le sanzioni amministrative del Codice della strada elevate dalla polizia locale del Comune di Terni negli anni 2014 e 2015 che ancora non sono state riscosse. Il recupero delle somme dovute era stato bloccato durante la pandemia con delibera del Consiglio dei Ministri «per dare sostegno a persone e imprese». La somma che il Comune deve incassare è di circa 4 milioni e 200 mila euro. Un’amara sorpresa per tanti cittadini che vedranno recapitarsi una cartella esattoriale per multe di 6 o 7 anni fa. Il ‘buco’ alla stessa voce dei documenti contabili dell’ente degli anni successivi non sono più piccoli.

Primo affidamento a Terni Reti Nel febbraio 2017 questo incarico era stato dato alla società in house Terni Reti che per tre anni ha gestito il servizio di riscossione coattiva delle sanzioni amministrative pecuniarie derivanti da  violazioni accertate e non pagate nei termini di legge. Nel marzo 2021 Terni Reti ha comunicato al comune la  volontà di non proseguire con le attività. Ma soprattutto l’attività di riscossione si era interrotta in quanto era subentrata una delibera del Consiglio dei Ministri, che il 31 gennaio 2020, aveva dichiarato lo stato di emergenza  Covid 19 e che, «nell’ambito dei provvedimenti emanati a sostegno delle persone e delle imprese – si legge nella determina -, è stata prevista la sospensione delle attività di notifica delle cartelle esattoriali nonché di tutti gli altri atti inerenti la riscossione coattiva».

Le somme mancanti Le cifre però sono alte, si parla di più di quattro milioni di euro così il Comune ha «ritenuto di  dover provvedere, con sollecitudine, ad affidare le residue attività inerenti il servizio di riscossione coattiva  delle sanzioni amministrative pecuniarie relative agli anni 2014 e 2015, non pagate nei termini previsti». Nello specifico la nuova società incaricata si occuperà di «ri­notificare  tutte le  ingiunzioni temporaneamente ‘sospese’ in forza delle superiori normative ‘Covid’, ovvero procedere a solleciti, preavvisi di fermi  amministrativi, fermi  amministrativi, pignoramenti e quant’altro necessario al fine di assicurare tutte le utili procedure finalizzate  all’incasso di quanto ancora a credito dell’Ente». Le somme da incassare sarebbero per l’anno 2014 pari a 1.815.306,03 euro e per l’anno ­ 2015 sono 2.416.904,27 euro. Tra le società consultate dal Comune di Terni è stata scelta Ica srl dato che è la società che ha presentato il preventivo più basso pari a 22.500 euro (€ 1,50 + IVA ad atto),  pertanto l’amministrazione ha così stabilito di affidare l’incarico alla società  con sede legale in Roma-Lungotevere della Vittoria n. 9. La spesa totale per il comune compresa di iva sarà di 27.450,00 euro.

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