Quattro chili e mezzo di hashish e oltre 11 mila euro in contanti sono stati trovati a casa di un nordafricano, a Umbertide, arrestato. Denunciata, invece, la compagna italiana.
Droga tra Umbertide e Perugia Complesse e articolate indagini, condotte sia con l’ausilio di avanzati strumenti tecnologici sia con tradizionale attività di polizia giudiziaria, hanno consentito alla sezione Antidroga del Gico della guardia di finanza di Perugia di individuare e porre fine ad un canale di approvvigionamento di hashish radicato tra Umbertide e il capoluogo umbro.
Il modus operandi I finanzieri hanno individuato a casa della coppia, residente a Umbertide, la centrale di stoccaggio della droga. Qui, da quanto appurato, tutte le volte che il mercato locale necessitava di stupefacente, i pusher si recavano dal “grossista”, che teneva l’hashish nascosto in casa. Non è sfuggita, infatti, ai militari la coincidenza fra gli incontri dei pusher con la clientela e le visite nell’appartamento della donna. Si è cosi deciso di cogliere «con le mani nel sacco» il giovane tunisino che, alle prese con l’ennesimo scambio, si è recato nel suo «deposito» dove ha però trovato ad attenderlo gli uomini del Goa.
L’arresto L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di reato del cittadino nordafricano e con il sequestro di 4 chili e mezzo di hashish, valori in contanti per euro 11.330 e un telefono cellulare. Le indagini, volte al contrasto del traffico di stupefacenti, delegate dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Perugia, vanno quindi avanti a pieno regime da parte della guardia di finanza, col fine di sradicare le organizzazioni criminali che da anni inquinano il territorio regionale. Sotto questo aspetto, la gdf si occupa della ricerca dei trafficanti, i canali di approvvigionamento degli spacciatori che hanno trovato in Perugia la loro Mecca.


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