di Mas.Col.
«Qui la Lega ha cambiato pelle, lascio perché ci sono state troppe incomprensioni col partito»: addio al Carroccio e largo al progetto civico Fiorini per l’Umbria. Doppio passo del consigliere regionale e comunale Emanuele Fiorini, leghista della prima ora, colonna portante del partito nella provincia di Terni, ora commissariato e guidato dalla parlamentare Barbara Saltamartini. Fiorini per l’Umbria nasce in consiglio regionale e, verosimilmente, sarà in pista alle elezioni del 2020 per decidere chi raccoglierà l’eredità di Catiuscia Marini. Come voterà l’ex leghista in Comune e in Regione, dove siede? La risposta è sibillina: «Sosterrò le pratiche che ritengo utili ai cittadini che mi hanno votato». Prima, però, Fiorini si è sciolto dopo una settimana ad alta tensione: «Rispondo con una battuta, questa mano può essere acciaio e può essere piuma».
VIDEO FIORINI: «PERCHè HO LASCIATO LEGA»
Quindi i motivi dell’addio: «La Lega ha cambiato pelle, a Terni – ha detto – ci sono stati problemi, ho provato ad affrontarli, a tenere uniti, ma non ci sono riuscito e sono venuti meno gli obiettivi del progetto iniziale per la città. Problemi col sindaco? No, nessuno, anzi c’è stima, ma ci sono state troppe incomprensioni con il partito». Quindi Fiorini entra nel merito, dicendo che «Terni non ha un rappresentante a Roma, perché qui abbiamo votato ed eletto un parlamentare che ora sta all’opposizione del governo, col risultato che le istanze della città non trovano ascolto». Fiorini parla del deputato ternano Raffaele Nevi, eletto nelle fila di Forza Italia. Il consigliere regionale e comunale, peraltro il più votato alle elezioni del giugno scorso, va anche oltre la Conca e parla di «una segreteria regionale della Lega in cui non è presente nessun esponente della provincia di Terni, mi riferisco ai vicesegretari, al responsabile organizzativo o di tesseramento: le nomine sono state fatte tutte sulla provincia di Perugia». Sul commissariamento della Lega nella provincia di Terni, dove a tenere le redini da un paio di mesi è la commissaria Saltamartini, l’ex leghista rivendica «il buon lavoro fatto, confermato anche dai 30 mila euro nelle casse del partito, che certificano una gestione corretta». Ora lancia Fiorini per l’Umbria.
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