Emanuele Tiberi morto dopo un un pugno

di C.F.

Il medico legale Adriano Tagliabracci e il neurologo Mauro Silvestrini. Sono due i consulenti del gup Margherita Amodeo per il processo con rito abbreviato a carico di Cristian Salvatori, 34 anni, agli arresti domiciliari per l’omicidio preterintenzionale del coetaneo Emanuele Tiberi, colpito con un pugno alla testa e morto all’ospedale di Terni poche ore dopo.

Due consulenti per il gup Ai due consulenti, che dovranno consegnare la perizia super partes al giudice, sarà conferito l’incarico la prossima settimana, nell’udienza già fissata dal gup Amodeo, che in quella sede formulerà anche i quesiti cui Tagliabracci e Silvestri dovranno rispondere. Si sa, comunque, che la perizia servirà ad accertare le cause di morte di Tiberi: i medici legali nominati dal sostituto procuratore Vincenzo Ferrigno sono certi che a provocare il decesso del giovane nursino sia stato il pugno sferrato da Salvatori, mentre per il prof Vincenzo Pascali, nominato della difesa rappresentata dagli avvocato Francesco Crisi e David Brunelli, non c’è alcun nesso di causa effetto tra il pugno sferrato da Salvatori e la morte di Tiberi, che secondo il perito della difesa sarebbe riconducibile ad altri elementi.

@chilodice

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